Annozero, Santoro a Berlusconi: “Non sei riuscito a domarci in questa tv fascista”

Annozero, Santoro a Berlusconi: “Non sei riuscito a domarci in questa tv fascista”

Lunga anteprima di Michele Santoro che in apertura dell'ultima puntata si rivolge direttamente al Premier Silvio Berlusconi: "Annozero è un cavallo che lei, Cavaliere, non è mai riuscito a cavalcare, domare, compare"

    Lunga anteprima, come atteso, per l’ultima puntata di Annozero, definita ‘speciale’ data la collocazione al mercoledì: un lungo monologo sotto forma di lettera aperta al premier Silvio Berlusconi che spazia dallo stato della tv italiana, “fascista ma non perché c’è un Duce, ma in quanto conformista, fatta per piacere ai funzionari e alla loro Zia Concettina” al ruolo dell’informazione (“è importante stabilire dove sistemare le telecamere“) e alla questione del contratto di servizio (“Ma sì, non lo firmi Presidente, anzi si porti via tutte le persone che ha messo in Rai, così inizieremo a fare davvero concorrenza, e la Rai vincerebbe“). Una chiosa, doverosa, sul passato e sul futuro di Annozero: “Cavaliere, Annozero è un cavallo che non è riuscito a cavalcare, non è riuscito a domare e non è riuscito a comprare. Non so se Annozero ci sarà nel palinsesto del prossimo anno, ma continuerà a correre“. In alto l’editoriale di Marco Travaglio.

    Densissimo l’editoriale di Michele Santoro nell’anteprima del suo ‘speciale’ Annozero, speciale in virtù del fatto che è l’ultima puntata – probabilmente per sempre – e che va in onda di mercoledì. Con una lunga ‘lettera’ indirizzata al Premier Silvio Berlusconi, Santoro dice la sua sullo stato della tv italiana partendo però dalla questione del rinnovo del contratto di servizio: “Se fossi il Direttore della Rai, diciamo il direttore di Raiperunanotte, e se fosse vero quanto poi smentito da Bonaiuti, direi a Berlusconi di non firmarlo il contratto di servizio, anzi gli chiederei anche di portarsi via tutte quelle persone che ha messo in Rai. Finalmente ci sarebbe concorrenza e la Rai vincerebbe, difficoltà di Mediaset a parte“: questo più o meno il senso dell’incipit del messaggio, che poi continua con un lungo paragone tra la tv fascista (“senza fascismo, ma conformista”) e il McDonald’s.


    Noi vi lasciamo alle immagini di Santoro e all’editoriale di Marco Travaglio sul Tg1.

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