Annozero: rissa Santoro-Castelli (video). Santoro: “Se Berlusconi privatizza la Rai mi iscrivo al Pdl”

Annozero: rissa Santoro-Castelli (video). Santoro: “Se Berlusconi privatizza la Rai mi iscrivo al Pdl”

Michele Santoro sbotta e scatta la rissa col ministro Castelli: "Il canone non ci serve

    Il clima da ‘liberi tutti’ dell’ultima puntata di Annozero tocca il suo apice con la sfuriata di Michele Santoro nei confronti del ministro Castelli. Di fronte all’ennesima accusa di faziosità di Castelli, che critica il fatto che Marco Travaglio debba essere pagato con i soldi del canone, Santoro esplode: “Abbiamo raccolto 15 milioni di euro con la nostra trasmissione, il canone non ci serve! Basta con queste sciocchezze!” sbotta Santoro. Il pubblico applaude, soddisfatto della presa di posizione di Santoro, ormai libero. E scatta poi anche la rissa tra Di Pietro e Brunetta: insomma, un tutti contro tutti con toni accesi. Urla del genere ad Annozero non si ricordavano da tempo.

    Ci si aspettava i fuochi d’artificio per l’ultima puntata di Annozero e sono arrivati.

    Dopo la provocatoria proposta lanciata da Santoro nell’anteprima, la questione della faziosità di Annozero e del suo conduttore ha tenuto banco, come sempre, per tutta la puntata soprattutto nelle dichiarazioni di Roberto Castelli e Renato Brunetta, ministri della Repubblica Italiana.

    All’ennesima polemica sulla faziosità pagata con il Canone Rai, Santoro si infuria e si sfoga, urlando a squarciagola le sue ragioni e snocciolando qualche dato su quanto guadagnato da Annozero con i suoi ascolti. Incauta la replica di Castelli: “Se siete così bravi mettetevi sul mercato…“. Un’uscita decisamente infelice, visto che Santoro è sul mercato e giustamente reagisce: “Sono i vostri ad essere invendibili e incomprabili! Chi ha pagato Sgarbi? Noi l’abbiamo pagato. Chi paga Minzolini? Noi paghiamo Minzolini! Siamo stufi!! Stufi!“.

    Castelli, non domo, insiste sul canone, dicendo di capire le ragioni di quanti non lo pagano: “Lei lo sa che il canone è la tassa più evasa d’Italia? E sa perché gli italiani non la pagano?” come se fosse colpa di Santoro (e di riflesso di Fazio, Gabanelli, Floris, etc…).

    Interviene poi Brunetta, che da ‘imprenditore’ raccoglie l’amo gettato da Santoro nell’anteprima: “Io la prenderei subito a un euro a puntata, ma a condizione che si privatizzi veramente la Rai“. Una dichiarazione che evidenzia, se ce ne fosse bisogno, che la tv pubblico non è per nulla ‘libera’. “Sono stati i partiti a distruggere la Rai, dal partito comunista alla DC, che hanno fatto entrare in giornalisti in quota politica, che hanno fatto entrare i propri” aggiunge Brunetta, che poi ignora Travaglio, che suggerisce anche il nome di Forza Italia, e aggiunge: “E chi è senza peccato scagli la prima pietra“. Inutile dire che lo studio borbotta, rumoreggia e ride.

    Santoro, però, coglie al volo la proposta di Brunetta: “Se Berlusconi privatizza la Rai io mi scrivo al PDl, perché ci sarebbe finalmente una libera concorrenza di mercato“. Che dite, Santoro si tessererà mai col Pdl?

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