Annozero, per Santoro profili di Violazione?

Annozero è ancora sotto i riflettori, il programma potrebbe essere sansionato e forse anche sospeso

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    Non c’è pace quest’anno per Michele Santoro e Annozero. Ieri sera il direttore generale Masi è intervenuto in diretta per dissociarsi dal programma invitando il giornalista a cambiare linea, Santoro come è noto ha proseguito il suo lavoro ed oggi è scontro tra i commissari dell’ Agicom (autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni), Antonimo Martusciello, Stefano Mannoni, Enzo Savarese, Roberto Napoli, della maggioranza hanno fatto richiesta per sottoporre con urgenza alle valutazioni del consiglio del 3 febbraio le puntate del 20 e del 27 gennaio di Annozero.

    Ma gli altri commissari, Michele Lauria, Nicola D’Angelo, Gianluigi Magri e Sebastiano Sortino dell’opposizione chiedono al presidente Corrado Calabrò di tutelare l’indipendenza dell’Autorità. Al momento quindi lo scontro è alla pari quattro contro quattro e la partita è tutta da giocare. La motivazione degli esponenti della maggioranza dell’Agicom nasce perché nel programma “hanno rinvenuto possibili profili di violazione dei principi e della normativa in materia di obiettività, completezza, lealtà, imparzialità dell’informazione, nonchè di presentazione veritiera dei fatti e degli avvenimenti, in modo tale da favorire la libera formazione delle opinioni”.

    Pronta la replica di Santoro, “Chi cerca di fare il proprio mestiere, che sia un magistrato o un giornalista, viene considerato un nemico e sottoposto ad un vero e proprio attacco che mira ad annientarne il lavoro”. Santoro rilascia le dichiarazioni nel corso di una conferenza stampa indetta nella sede Fnsi dopo le polemiche di ieri sera.

    Non è vero che gli italiani seguono gli ultimi avvenimenti politici senza interesse. Non è vero che gli italiani non si indignino. Si indignano e vogliono conoscere. Ieri sera Annozero ha registrato oltre sette milioni di telespettatori e questo in presenza di una partita di calcio di tutto interesse. Questa è la testimonianza di un grande interesse dell’opinione pubblica, che chiede informazioni”.

    Santoro ha poi dichiarato che il 13 febbraio sarà in piazza dopo le vicende delle ultime ore. manifestazione davanti al tribunale di Milano in difesa della magistratura, della libertà di stampa e dei valori della Costituzione. Intanto Romani invia a Calabrò la lettera di segnalazioni delle violazioni di Annozero.

    Poi Michele Santoro conclude dicendo, “Se Mauro Masi vuole chiudere la trasmissione, la chiudesse. Vediamo quello che succede. Masi mi ha ricordato in diretta televisiva che ho fatto una violazione. Allora io gli ho detto di bloccarla. Noi passiamo il 90 per cento del tempo a vedere quello che dobbiamo dire in base alle circolare di Mazza. Solo il 10 per cento per lavorare. La richiesta del premier, Silvio Berlusconi, di chiudere la nostra trasmissione è una invasione di campo”.