Annozero, Michele Santoro mobilita il pubblico: “Avete diritto all’informazione”

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Come atteso, Michele Santoro ha aperto la puntata di Annozero commentando la sospensione di 10 giorni decisa dal dg della Rai Mauro Masi e indirizzando parte del suo intervento al premier Silvio Berlusconi: “Siamo i primi, siamo forti e a Berlusconi questo non va giù“. Santoro definisce “umiliante” la sospensione per chi, come lui, ha lavorato per 14 anni in Rai senza nessun provvedimento disciplinare, almeno fino al 2001, prima dell’Editto Bulgaro. E mobilita le truppe: “Vi chiedo una mano: fate arrivare alle Rai una dichiarazione del genere ‘Siamo abbonati Rai, punite Santoro, ma non noi: Annozero deve continuare“.

Nessuno scontro diretto con il direttore generale Mauro Masi, che aleggia nel discorso e che viene citato solo in apertura di intervento, quando Michele Santoro riprende l’articolo di questa mattina de Il Messaggero nel quale veniva attribuita a Masi una minaccia secca: “Se Santoro stasera mi attacca lo licenzio“. Un’affermazione smentita, ma che Santoro riprende per ricordare al pubblico che le minacce non gli fanno paura: “Mi ha minacciato la mafia, non mi spaventa una minaccia di licenziamento“.

Ma il cuore dell’anteprima è la sospensione decisa dal dg Rai e soprattutto le sue modalità di applicazione, decise proprio per impedire che vadano in onda le prossime due puntate di Annozero: “La sospensione vale dal lunedì al venerdì” dice Santoro, evidenziando così la volontà non tanto di punire lui quanto di bloccare la messa in onda del programma. Da qui la richiesta di aiuto alle sue ‘truppe’: “Andate per condomini e fate in modo che arrivino al Presidente della Rai dichiarazioni che recitino ‘Siamo abbonati Rai, punite Santoro ma non noi’. Ricordate che avete diritto all’informazione, Annozero non può fermarsi per due settimane“.

Intanto per evitare la sanzione, Santoro e i suoi avvocati hanno deciso di ricorrere a un arbitrato interno, soluzione che a Santoro non piace (avrebbe preferito la giustizia ‘ordinaria’), ma che può risolevere la questione in tempo utile per mandare in onda la prossima puntata di Annozero. Siamo, come sempre, al braccio di ferro: “Non è una questione personale con Masi – puntualizza Santoro – ma non è possibile che mi venga data una sospensione, quando non sono stati puniti neppure quelli che hanno rubato“. La Rai è pronta a rinunciare a uno dei suoi programmi di punta per ascolti ed introiti pubblicitari: questo è il dato più evidente, la disciplina c’entra poco.

Gio 14/10/2010 da Giorgia Iovane in

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Giuseppe Ponzoni 15 ottobre 2010 00:00
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Signor Direttore Masi. lei non ha il diritto di castigare mé che sono un abbonato della RAI, per causa di Santoro, per questo le dico :”ANNO ZERO DEVE CONTINUARE”. CASTIGHI PURE SANTORO SE CREDE MA NON MÉ E ALTRI MILIONI DI ABBONATI DELLA RAI CHE PAGHIAMO IL CANONE.
GIUSEPPE PONZONI

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20 ottobre 2010 19:25
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Signor Direttore Masi. lei non ha il diritto di castigare mé che sono un abbonato della RAI, per causa di Santoro, per questo le dico :”ANNO ZERO DEVE CONTINUARE”. CASTIGHI PURE SANTORO SE CREDE MA NON MÉ E ALTRI MILIONI DI ABBONATI DELLA RAI CHE PAGHIAMO IL CANONE.

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Toni 20 ottobre 2010 19:32
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DIRETTORE MASI, LEI NON HA IL DIRITTO DI PENALIZZARMI COME ABBONATO RAI; PER QUESTO CHIEDO CHE LA TRASMISSIONE “ANNOZERO” VADA IN ONDA COME DA PROGRAMMAZIONE PER LA QUALE HO PAGATO L’ABBONAMENTO CHE MI SI E’ CHIEDE

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