Annozero, la Libertà di Michele Santoro (video)

In attesa di sapere se giovedì prossimo tornerà in tv, Michele Santoro saluta il pubblico cantando La Libertà di Giorgio Gaber

da , il

    Michele Santoro saluta il pubblico di Annozero cantando con tutto lo studio La Libertà di Giorgio Gaber: una chiosa decisamente atipica, che però riporta alla memoria il contestato Bella Ciao, intonato in apertura di una puntata di Sciuscià dopo l’Editto Bulgaro nel 2002. Di fatto Santoro non sa ancora se giovedì prossimo sarà in onda: tutto dipende dall’arbitrato interno cui Santoro ha deciso di appellarsi per scongiurare la sospensione di 10 giorni decisa dal dg della Rai Mauro Masi. Nel frattempo Santoro mobilità i telespettatori, chiedendo loro di protestare in difesa del diritto all’informazione.

    Annozero si chiude sulle note de La Libertà di Giorgio Gaber, leit-motiv delle vignette di Vauro che ha illustrato i versi di Gaber con una serie di tavole che hanno avuto per protagonista Michele Santoro, il cui destino televisivo è alquanto incerto. La puntata di questa sera, del resto, si è aperta con un accorato appello del giornalista ai telespettatori affinché facessero sentire la propria voce alla presidenza rai e perorassero, in qualità di abbonati Rai, la causa di Annozero: “Punite Santoro, ma non toglieteci Annozero” il messaggio che il conduttore ha suggerito di ‘inviare’ (nei modi e nei tempi che verranno poi illustrati sul sito del programma) ai vertici di Viale Mazzini.

    Si canta, quindi, nello studio di Annozero, con la partecipazione di tutto il pubblico presente alzatosi anche in piedi: del resto il codice Masi ha regolamentato gli applausi (in questo caso ritmici), non i cori. La libertà è parecipazione, cantava Gaber: basterà a Santoro per tornare in onda?