Annozero in onda, sospensione congelata

Annozero resta in onda: congelata la sospensione decisa da Mauro Masi in attesa delle decisioni del collegio arbitrale

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    Enrico Mentana firma l'appello pro Annozero

    Annozero andrà in onda nelle prossime due settimane: il ricorso all’arbitrato interno deciso da Michele Santoro e dai suoi avvocati contro la sospensione di 10 giorni stabilita dal Dg Rai, Mauro Masi, ha un’immediata conseguenza, il congelamento della sospensione stessa con conseguente ‘obbligo’ per il programma di andare in onda come previsto. Prima di eliminare il programma dal palinsesto di RaiDue, infatti, bisognerà attendere le decisioni del collegio arbitrale, che si riunirà nei prossimi giorni. Intanto arrivano le prime ‘autorevoli’ firme alla petizione lanciata ieri in diretta da Santoro perché Annozero continui: tra i primi a sostenere l’iniziativa Antonio Di Pietro ed Enrico Mentana.

    Annozero andrà regolarmente in onda giovedì 21 e giovedì 28: lo stabilisce l’articolo 7 dello statuto dei lavoratori, considerato che Michele Santoro ha deciso di lottare contro la sospensione di 10 giorni comminata da Mauro Masi ricorrendo a un collegio arbitrale interno alla Rai. Bisognerà attendere, quindi, che il caso venga discusso e che il giudice interno di Viale Mazzini si pronunci sulla sospensione prima che si possa procedere a qualsivoglia sanzione.

    Michele Santoro, quindi, vince nettamente questo primo ’round’ con Mauro Masi, visto che non solo evita la cancellazione di due puntate del suo talk, ma raggiunge quote di audience da record: ieri, infatti, ha vinto la serata Auditel sconfiggendo persino Chi Ha Incastrato Peter Pan?.

    Sicuramente soddisfatta la Sipra, concessonaria pubblicitaria della Rai, un po’ meno entusiasta sarà Masi, che vede per il momento bloccata la sua decisione, figlia di una presa di posizione con la quale ha ignorato le indicazioni del CdA: il programma vola negli ascolti e Santoro incassa riconoscimenti ‘personali’ con la campagna di mobilitazione perché Annozero continui lanciata ieri in diretta durante l’anteprima e formalizzata oggi con le ‘istruzioni per l’uso’ diffuse sul sito web del programma illustrate dallo stesso Santoro con un affettuoso messaggio al suo pubblico.

    Cari amici – scrive il giornalista sul sito del programma – vi ringrazio per le adesioni al mio appello che sono già migliaia, ma dobbiamo ottenere il massimo del risultato. Quindi vi chiedo di raccogliere anche le firme di chi non usa internet inviandole contemporaneamente a questi indirizzi: annozerodevecontinuare@yahoo.it; segreteriapresidenza@rai.it. Il primo indirizzo è molto importante per avere il quadro completo delle adesioni raccolte. Potete utilizzare la formula seguente o un’altra con le stesse caratteristiche: “Gentile presidente Paolo Garimberti, i sottoscritti abbonati Rai chiedono di non essere puniti al posto di Santoro e che Annozero continui ad andare in onda regolarmente.” Vi prego di seguire queste semplici raccomandazioni e di far girare la nostra sottoscrizione usando la rete perché è l’unica opportunità che possiamo gestire con le nostre forze. Un abbraccio Michele Santoro”

    E tra i primi a rispondere Enrico Mentana, ora direttore del Tg La7 e per molto tempo ospite ‘fisso’ del programma, e Antonio Di Pietro, leader dell’Italia dei Valori, che al messaggio ‘standard’ ha aggiunto alcune sue considerazioni personali. “Come tantissimi italiani, pago il canone rai. Lo faccio con regolarità e da sempre anche per vedere programmi come ‘Annozero.’ E visto il successo della trasmissione, non devo essere il solo. La sospensione di Michele Santoro, oltre che evidentemente ingiusta, sbagliata e immotivata, è una punizione per tutti gli italiani che pagano il canone, privati per due settimane di uno dei programmi migliori dell’azienda Rai. E’ anche un danno indiretto per tutti: la sospensione di un programma di successo significa una grande perdita di denaro per l’azienda pubblica. E’ quindi con orgoglio che rivendico i miei diritti di cittadino e di ‘cliente-proprietariò della Rai“.

    Annozero, per adesso, può continuare…