Anno Zero, Berlusconi:”Lecito bloccare Santoro e i suoi processi”

Anno Zero, Berlusconi:”Lecito bloccare Santoro e i suoi processi”

Silvio Berlusconi definisce "lecite e doverose" le sue pressioni all'Agcom per la chiusura di Annozero

    Ora che il quadro dell’inchiesta della Procura di Trani sulle presunte pressioni del Premier sull’Agcom per la chiusura di Annozero iniziano a prendere contorni più definiti, Silvio Berlusconi non rinuncia a commentare la cronaca giudiziaria che lo riguarda e lo fa nel corso di un comizio elettorale a Napoli per sostenere il candidato governatore del PdL. “Le cose che ho detto non solo sono tutte cose lecite, ma addirittura doverose perché considero del tutto inaccettabile che il signor Santoro faccia processi in tv. Se andiamo avanti così non ci sarà più un italiano che pagherà il canone” ha detto il premier. In alto le sue dichiarazioni, di seguito una parziale ricostruzione delle intercettazioni.

    L’inchiesta della Procura di Trani, trapelata negli scorsi giorni con ampio risalto su Il Fatto Quotidiano, inizia a definirsi: il fascicolo Rai-Agcom, che vede il premier indagato per concussione è pronto per il trasferimento a Roma, mentre restano a Trani quelli su Augusto Minzolini, direttore del Tg1 accusato di svelamento di segreto istruttorio, e sul commissario dell’Agcom Giancarlo Innocenzi, accusato di favoreggiamento.

    Ora che è stato ‘ufficializzato’ il procedimento contro di lui, il premier ha commentato i fatti durante un comizio a Napoli nel quale la difesa ha preso le forme dell’attacco alla magistratura di sinistra e a Santoro: “Non c’è nessun problema rispetto a quelle intercettazioni perché non solo sono tutte cose lecite, perché insistevo con un membro eletto da noi dell’Authority che considero inaccettabile che il signor Santoro facesse dei processi in televisione a persone già sotto processo davanti ai giudici senza dare a queste persone la possibilità di essere presenti per difendersi. Ho detto – ha continuato Berlusconi – che se si andava avanti nessun italiano avrebbe pagato più il canone Rai”.

    Intanto iniziano a uscire delle prime ‘ricostruzioni’ sulle intercettazioni incriminate, che sarebbero state registrate dalla fine del 2009: in basso un estratto che dovrebbe risalire ai primi di marzo del 2010 che inquadra anche la sostituzione del direttore del Tg3 Paolo Ruffini nell’ambito dello ‘scambio di favori’ e mette ‘nei guai’ anche il Dg della Rai, Mauro Masi, per il quale i consiglieri di centrosinistra del CdA Rai chiedono ora le dimissioni.




    Si sente Berlusconi parlare di ‘pollai’ in riferimento ai talk politici, espressione che il premier utilizzò anche alla notizia dell’approvazione del nuovo regolamento Rai sulla Par Condicio da parte della Commissione di Vigilanza Rai.

    In basso invece due intercettazioni recuperate da Il Fatto Quotidiano che ‘dimostrano’ come Giancarlo Innocenzi, il commissario dell’Agcom pressato dal premier per la chiusura non solo di Annozero, ma anche di Ballarò e altri programmi ‘invisi’, non sia ‘etsraneo’ a manovre politico-televisive. Le registrazioni in basso (risalenti all’anno scorso) ricordano come Innocenzi sia entrato anche nell’indagine RaiFiction, con la ‘compravendita’ di senatori in cui fu coinvolto Agostino Saccà, ex direttore di RaiFiction: si torna a parlare di ‘Tex’ (Willer Bordon) e del giro tra Saccà, Innocenzi e il produttore Guido De Angelis per la sistemazione della moglie del senatore in fiction prodotte dalla Rai.



    Noi non ci stupiamo più di nulla (purtroppo) ma forse sarebbe davvero il caso di privatizzare la Rai: nessuno, però, sarà disposto a rinunciare a questo meraviglioso strumento di controllo.

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