Annalisa a Sanremo 2016 con Il diluvio universale: il testo della canzone

La cantante di nuovo in gara tra i Big dopo la partecipazione nel 2015

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    Il titolo Il diluvio universale, il brano presentato da Annalisa a Sanremo 2016, evoca scenari mitologici distruttivi, ma nonostante questo tutti dovrebbero leggere e ascoltare il testo della canzone per capire che il significato che Annalisa porterà sul palco del Teatro Ariston in realtà è un altro. La cantante lo ha chiarito di recente su Facebook: ‘Con questa canzone saremo ancora più vicini‘. L’ha infatti detto ai tanti fans che la seguono, nell’annunciare la nuova copertina del prossimo singolo.

    Annalisa, quindi, torna a Sanremo e lo fa a distanza di un anno dall’ultima partecipazione: se l’anno scorso si era affidata a Una finestra tra le stelle, quest’anno invece canterà sul palco dell’Ariston sulle note del suo nuovo brano Il diluvio universale. Di seguito vi riportiamo il testo della canzone.

    Annalisa: il testo della canzone Il diluvio universale

    L’amore non è una colpa

    Non è un mistero

    Non è una scelta

    Non è un pensiero

    L’amore quello dei film

    L’amore del ‘che segno sei?’

    C’è affinità, un aperitivo, chissà se mai

    Magari…qualcosa…qualcosa succederà

    L’amore di questa notte

    Non conta niente,

    Anzi, sia maledetto

    E maledettamente

    Io non tornerò

    Perché non hai futuro

    E io ha già poco tempo per me stessa,

    Figuriamoci per gente come te

    E intanto prendo questa metropolitana

    L’unica che sorride è una puttana

    E allora io preferisco sognare

    Perché è così, è così, io lo so

    Che mi lascio andare

    E tu, che resti l’unico al mondo

    Come una stanza da rifare,

    Resti immobile all’altare,

    Sei una canzone che non ho

    Mai saputo cantare

    L’amore succederà

    O forse è già successo

    Ma tu non l’hai visto

    E lo vedi solo adesso

    Ma stasera rimango a casa

    A cucinare la vita

    Come fosse un buon piatto da buffet

    Lo so… l’amore è spudorato

    L’amore è egoista

    L’amore è un atto di necessità di te

    E mentre sfoglio un altro stupido giornale

    Penso che in fondo sia tutto regolare

    E intanto io preferisco sognare

    Perché è così, è così, io lo so

    Che mi lascio andare

    E allora io preferisco sognare

    Perché da qui la realtà si nasconde meglio che

    Sotto il diluvio universale

    E tu, dall’altra parte del mondo

    Come una stanza da rifare,

    Resti immobile all’altare,

    Sei la canzone che non ho

    Mai saputo cantare