Anime, morto Osamu Dezaki regista di Lady Oscar e Remì

Morto a 67 anni Osamu Dezaki, il regista di anime di culto come Remì e Lady Oscar

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    È morto a Tokyo Osamu Dezaki. Il nome forse vi dirà ben poco, ma il 67enne è stato il regista di moltissimi anime giapponesi. Deceduto per via di un tumore ai polmoni, Dezaki ha diretto di alcuni degli anime più amati dai giovani nati fra gli anni ’70 e ’90: parliamo di cartoni animati come Lady Oscar (in apertura il video della morte di André Grandier, uno dei momenti più tristi di tutta la serie), Remì e Lupin III. Pur lavorando a soggetti ideati da altri è riuscito a imprimere la sua firma a tutte le opere da lui dirette.

    Non solo Lady Oscar e Lupin, Dezaki ha diretto anche tantissimi anime amatissimi come Astro Boy (il primo anime della storia), L’isola del tesoro e il bistrattato Jenny la tennista. Il suo stile era caratterizzato da inquadrature oblique e angolate seguendo la scuola espressionista (con buona pace di Fantozzi e dei suoi commenti sulla Corazzata Potëmkin), tutte le storie da lui raccontate sono poi permeate da un nichilismo di fondo. Per capirci, Dezaki è l’inventore dei fermi immagine del mondo degli anime, lui ha introdotto le “postcard memories”. Fu Dezaki stesso a definirle così e sono per intenderci le immagini ricordo alla fine di ogni episodio. Questa fu proprio la sua firma, per intenderci quando alla fine di un episodio di Lady Oscar la dissolvenza diventa un vero e proprio quadro. Questa e altre delle sue invenzioni vennero poi utilizzate da altri registi di anime. Ecco alcune scene tratte da un altro degli anime diretto da lui, Jenny la tennista:

    Nato a Tokyo il 18 novembre 1943, dopo il diploma Dezaki entrò nella Mushi Productions di Osamu Tezuka dove si forma come disegnatore e direttore dell’animazione di alcuni episodi dei cartoni di culto Astro Boy, Kimba il leone bianco e Monkey. Anche se la sua prima esperienza in solitario da regista è quella della trasposizione sul piccolo schermo di Rocky Joe, anime di culto per tutti quelli cresciuti negli anni ’70. Ecco la sigla cantata dagli Oliver Onions:

    L’anime venne interrotto anche a causa delle incomprensioni fra Dezaki e Osamy Tezuka che lo portarono a fondare la sua casa di produzione: la Madhouse. Così diventò uno dei registi più importanti della Movie Shinsha, avversaria della Toei. Fra i cartoni animati da lui diretti anche l’amatissimo Tulipano Nero, ecco la scena dell’esecuzione di Maria Antonietta:

    Dezaki verrà però ricordato soprattutto per aver diretto due degli anime più tristi al mondo Remì e Lady Oscar. Nel primo caso la storia dell’orfanello “con la scimmietta e il cane” venne trasportata sullo schermo con tutta la drammaticità e la tristezza del romanzo da cui è tratta “Senza famiglia” di Hector Malot. Quanto a Lady Oscar, Dezaki fu chiamato per risollevare le sorti del cartone animato tratto dal manga di Ryoko Ikeda in crisi di ascolti e lo diresse dal diciannovesimo episodio in poi. Ecco una scena tratta da Remì e un confronto per Lady Oscar pre e post direzione di Dezaki:

    Ecco una scena di un episodio di Lady Oscar non diretta da Dezaki e una diretta da Dezaki:

    La differenza è notevole ed è visibile, dopo aver diretto molti anime Dezaki si trasferì negli Stati Uniti per lavorare con la Fox. Qui diresse serie tv e film per un pubblico adulto come SF Space Adventure Cobra e The Mighty Orbots e i suriraa (anime noir) Golgo 13, questo cartone animato è molto amato dal regista Quentin Tarantino, ecco un estratto: