Anche ABC Studios licenzia 24 dipendenti, cominciano le trattative tra DGA e AMPTP

Anche ABC Studios licenzia 24 dipendenti, cominciano le trattative tra DGA e AMPTP

Dopo la Warner Bros

    wga strike

    Dopo la Warner Bros. con mille lavoratori licenziati, è il turno di ABC Studios (che sarà probabilmente seguito presto dalla rete televisiva ABC, anche se con meno tagli), che ha notificato a 2 dozzine di persone (sceneggiatori e non) che, causa forze maggiori, (leggi: sciopero) i loro contratti “tutto compreso” sono terminati.

    “Lo sciopero, ha sottolineato un comunicato di ABC Studios, ha avuto un impatto significativo nello sviluppo e nella produzione dei programmi, per questo siamo costretti a prendere questa difficile decisione di ‘liberare’ individui talentuosi dai loro contratti”. Tra queste due dozzine di persone, Gabe Sachs & Jeff Judah (“What About Brian”), Nina Wass & Gene Stein (“Less than Perfect”), Bill Callahan (“Scrubs”), Larry Charles (“Curb Your Enthusiasm”), Sean Bailey (“Project Greenlight”) e i team di Joshua Sternin e Jeffrey Ventimilia (“That 70s Show,” “Surviving Christmas”) e Taye Diggs (“Private Practice”).

    wga strike

    Intanto, sono cominciate ieri le trattative tra l’Alliance of Motion Picture & Television Producers e la DGA; come già successo con le trattative tra WGA e AMPTP, causa blackout mediatico non c’è nessuna indiscrezione su cosa sia venuto fuori, ma le due parti si riparleranno anche oggi: entrambe le parti concordano sul vedersi giorno per giorno se le trattative andranno a buon fine.

    Come già la WGA (contratto scaduto il 31 ottobre) anche la DGA (contratto che scade il 30 giugno) e la SAG (30 giugno anche gli attori) sono interessati ai guadagni via internet e ai residuals. Vista la guerra fredda attualmente in corso tra sceneggiatori e produttori, George Clooney, fu responsabile della cancellazione dei Globes, avrebbe un’idea su come risolvere la disputa: le due parti chiuse in una stanza piccola per 48 ore sarebbero sicuramente più disponibili a raggiungere un compromesso, e se proprio non funzionasse, ci potrebbe essere un gruppo di talenti di Hollywood disposti a fare da mediatori: tra i nominati, Steven Spielberg, Tom Hanks e John Wells (“controverso presidente della WGA”).

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