Amministrative 2011: l’Agcom vigila sul ballottaggio, Sky fa ricorso, Fede soffre (video)

Amministrative 2011: l’Agcom vigila sul ballottaggio, Sky fa ricorso, Fede soffre (video)

L'Agcom richiama tutte le reti tv al rispetto della par condicio fino alla fine dei ballottaggi per le amministrative 2011

    Ancora aperta la partita delle Elezioni Amministrative 2011: occhi puntati sui ballottaggi per le Comunali di Milano e Napoli, con l’Agcom in prima linea per verificare il rispetto delle norme sulla Par Condicio, in vigore fino alla chiusura delle urne, fissata per le 15 di lunedì 30 maggio. Intanto Sky ricorre al Tar per contestare la sanzione di 100.000 euro comminata dall’Autorità; identica sanzione per il Tg4, che però sembra avere altro per la testa: impazza sul web il video di Emilio Fede che non riesce a credere al vantaggio di Pisapia sulla Moratti a Milano. In alto il video di Fede al Tg4.

    L’Autorità Garante per le Comunicazioni non molla la presa sulla Par Condicio e ricorda a tutte le tv che le norme sono ancora in vigore e che bisognerà attenervisi strettamente fino a lunedì 30 maggio. Resiste, ovviamente, il divieto di diffusione dei sondaggi demoscopici riguardanti gli orientamenti politici e il voto degli elettori, mentre si rinnovano gli avvertimenti al rispetto del pluralismo e dell’equilibrio nella gestione degli spazi politici, riservati alle trasmissioni di approfondimento e ai tg.

    Dopo la multa comminata al Tg1 di Minzolini, nei giorni scorsi l’Agcom ha sanzionato anche il Tg4 e Sky Tg24, costrette a pagare 100.000 euro.

    Ma Sky Tg24 non ci sta e presenta ricorso al Tar del Lazio.

    Alla rete all news di Sky era stato ordinato un riequilibrio nei confronti dell’Udc nei Tg e nei confronti tra candidati con un provvedimento datato 10 maggio. Sky Italia è pronta a dare battaglia in tribunale, ma accoglie la sanzione come un ‘riconoscimento’ al proprio lavoro. “La delibera 128/11/CSP dell’Agcom riconosce che i ‘Faccia a Faccia’ di Sky tra i candidati alle elezioni devono essere considerati programmi di informazione e non di comunicazione politica – si legge in una nota diffusa da Sky Italia – L’AGCom ha dovuto riconoscere pienamente il valore di informazione libera, di alta qualità e di interesse, oltre che ispirata da pure scelte editoriali fatte dai giornalisti della testata dei nostri programmi“.

    Siamo convinti – scrive ancora Sky – che i nostri ‘Faccia a Faccia’, non solo siano stati un esempio assoluto di indipendenza giornalistica, ma si siano rivelati corretti dal punto di vista di rappresentatività dei candidati invitati ai dibattiti televisivi, come già indicato da tutti i sondaggi pre-elettorali e dagli intention-poll diffusi a partire dalle 15“.
    Da qui la decisione di ricorrere al Tar del Lazio: aspettiamo le decisioni dei Tribunale.

    453