Amici, un successo lungo 10 anni

Amici, un successo lungo 10 anni

Amici, dieci anni di successi, ormai celebrati da stampa, discografia e artisti: tutti i numeri di un successo targato Maria De Filippi

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    Era il 22 settembre 2001 e su Italia 1 debuttava Saranno Famosi, con Daniele Bossari alla conduzione della striscia pomeridiana e dello speciale del sabato, rapidamente passato in mano a Maria De Filippi, produttrice del programma nato come una sorta di spin-off del suo talk Amici. Non era il primo talent della tv italiana, visto che Mediaset aveva già lanciato nel marzo dello stesso anno Popstars (condotto sempre da Bossari, che vide le Lollipop vincere la prima edizione e le Lucky Star, con Emma Marrone, la seconda). A differenza di Popstar e poi di Operazione Trionfo, Saranno Famosi/Amici ha tagliato il traguardo delle dieci edizioni: merito del tocco della De Filippi.

    C’è voluto un po’ di tempo perché il talent di Maria De Filippi (ribattezzato Amici dalla seconda edizione) si accreditasse prima presso i discografici e poi presso la stampa specializzata: con la decima edizione giornalisti e discografici sono entrati nella commissione di valutazione (con l’ex presidente della Sony, Rudy Zerbi, che ha perfino abbandonato la casa discografica per assumere il ruolo di docente), mentre il serale è stato inaugurato da Linus, di Radio Deejay – storicamente avverso ai talent show – e nella finale è apparso Mario Luzzatto Fegiz, altro critico ostile ai cantanti tv. Senza contare l’imprimatur giunto ieri da Vecchioni e così commentato dalla De Filippi: “Vecchioni e le sue parole sono l’emblema di come è cambiato ‘Amici’ nella considerazione di chi fa il suo mestiere e in generale tra gli addetti ai lavori. Il professore è uno di quegli artisti che probabilmente qualche anno fa non sarebbe venuto né ospite da noi né tantomento a duettare con uno dei ragazzi in gara. Così come ha segnato una svolta la presenza in trasmissione di Anna Maria Prina, che è stata per 32 anni la direttrice della scuola di danza della Scala di Milano e che non sarebbe mai venuta ad ‘Amici’ se non avesse ritenuto che stessimo facendo un lavoro serio sulla danza. Il tutto è coinciso infatti con la decisione di creare un circuito a parte per i ballerini che portasse alla vittoria anche di un ballerino oltre che di un cantante“.

    Per arrivare a questo risultato c’è stato un costante lavoro che ha accreditato lo show come ‘credibile’ ed effettivamente votato alla ricerca del talento e non del prodotto tv da commercializzare a botta calda. Lo dimostra il successo di Alessandra Amoroso e i tanti contratti di lavoro che hanno visto impegnati finalisti e allievi del talent.

    Ormai la De Filippi definisce Amici una vera e propria agenzia di collocamento per lo spettacolo e snocciola dati sul placement dei suoi allievi nella conferenza stampa conclusiva di Amici 10, terminato ieri con la vittoria di Virginio Simonelli e Denny Lodi, trionfatori della prima edizione che ha visto un doppio circuito di gara, uno per il canto e uno per il ballo.

    Sui 162 finalisti delle scorse nove edizioni, ben 108 continuano a lavorare nel mondo dello spettacolo, circa il 71%; se si considerano, invece, tutti gli allievi passati nel talent dal 2001 al 2010, in tutto 303 partecipanti, la percentuale scende al 61%, risultato comunque eccezionale.

    Per quel che riguarda i risultati sul mercato discografico dal 2002 sono stati venduti circa 3 milioni di cd nati in casa Amici; inoltre nel solo 2010 ben tre posizioni della top five annuale della FIMI sono state occupate da cd di ex allievi di Amici ed è certo un record per un talent la sfilza di sold-out di Alessandra Amoroso, che da sola ha venduto più di 650 mila copie (dal primo ep uscito nel 2009 al terzo cd uscito lo scorso ottobre 2010) e ha riempito per quattro serate il Forum di Assago e il Palalottomatica a Roma, richiamando un totale di circa 35 mila spettatori paganti. Senza considerare le due vittorie consecutive a Sanremo, con Marco Carta nel 2009, Valerio Scanu nel 2010 e con il secondo posto di Emma Marrone con i Modà a Sanremo 2011.

    Senza dubbio interessanti i dati ‘teatrali’: tra i musical prodotti in Italia dal 2002 ad oggi, circa il 90% ha pescato per il proprio cast tra le fila dei partecipanti ad Amici delle varie edizioni, mentre Footloose, musical interamente interpretato dai ragazzi di Amici, ha vinto per due anni consecutivi il Biglietto d’oro, assegnato allo spettacolo con la più alta vendita di biglietti. In più vanno aggiunti i numeri dei Tour di Amici, partiti dal 2002, seguiti nelle varie piazze italiane da oltre 3 milioni di spettatori non paganti.

    Amici si conferma il talent show con più edizioni all’attivo consecutive al mondo, con la più alta incidenza nelle classifiche di impiego post-partecipazione e ora guarda sempre più al mondo della danza, finora un po’ ‘cenerentola’. Il cambio di passo c’è stato lo scorso anno con l’introduzione delle borse lavoro, consacrato poi con la nascita del doppio circuito, che quest’anno – per la prima volta – ha visto la vittoria di un ballerino e di un cantante. Per di più quest’anno è partito un vero corso di tecnica, con Mara Maionchi e Platinette chiamate a imparare almeno i nomi dei passi, dai fouettè en tournant ai rond de jambe, dai saut de basque alle pirouettes. Avanti così! E a settembre/ottore spazio ai nuovi talenti di Amici 11.
    In basso un estratto della finale della prima edizione (da notare la dimensione dello studio) e la presentazione dei concorrenti della prima edizione (mancano i cantanti).





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