Amici, Silvia non rientra per volere dei compagni

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    Silvia Olari non rientra nella scuola per volere degli allievi, considerati da Maria i veri giudici della questione. “Se loro non sono d’accordo io non chiedo neanche alla commissione di rivotare sulla tua eliminazione” dice Maria De Filppi. “Sarebbe un precedente pericoloso per il programma“. Ma no? E Jurman che farà?

    Eccola Maria rientrare nel suo impero dopo aver conquistato anche il regno di Sanremo. L’unico riferimento alla vittoria di Marco Carta passa per un ‘Buongiorno’ detto con cadenza sarda. Vale più di mille discorsi.

    Viene aperto un sondaggio online, per non gravare sulle tasche del pubblico come spiega Maria, per chiedere a casa se vogliono la riammissione di Silvia Olari nella scuola. Ma dopo un’ora dall’apertura del sondaggio Maria non è in grado di dare la sentenza del pubblico promessa ad inizio puntata: il sito di Amici, sede del sondaggio, è andato in tilt. Il dato non è attendibile. Ma il sondaggio è importante per Maria per far capire ai ragazzi e ai docenti cosa pensano a casa: ma che sia attendibile un dato Internet è veramente paradossale.

    Non riportiamo tutti i botta e risposta tra docenti, in particolare come ovvio, tra Luca Jurman e Grazia Di Michele, rimandandovi per i contenuti della questione al nostro articolo di ieri.

    L’opinione dominante tra gli allievi e i docenti è che si vogliano sovvertire le regole della scuola. “Ma se non accetti le regole perché stai qui? Apriti una tua scuola e fatti le tue regole!” dice Grazia a Luca Jurman che continua a giudicare i colleghi ipocriti e scorretti. Tanto da decidere di non votare: “Se Valerio e Alessandra sono d’accordo io mi asterrei: mi sono stancato di vedere voti strani“. Ma i due ragazzi non accettano la proposta del maestro, costretto quindi ad esprimere il proprio voto. E fanno bene: giustamente Garrison a questa proposta sbanda: “Ma allora che ci facciamo qui? Se non vota la Celentano e non vota neanche Jurman a che serve? Dovrebbero votare tutti“. E ha ragione.

    Nella sfida a squadre, infatti, anche questa settimana Alessandra continua a non esprimere il suo voto, mentre ai docenti viene tolta pure la possibilità del mezzo voto: la media matematica viene arrotondata. In palio questa settimana non c’è l’immunità, troppo delicato assegnarla in questa fase del programma ma un 1% di voti di aggiungere ai risultati del televoto di mercoledì sera. In commissione manca Maura Paparo. E a proposito delle votazioni, se non si dà il mezzo voto che senso ha assegnare i ‘meno’ e i ‘più’? O si arrotonda matematicamente o non ha senso. Santo Cielo! E Chicco sta con la calcolatrice: ahahahahahaahahha, un bel pc con un foglio excel è troppo complicato da pensare?

    Si criticano i voti un po’ sballati di Fioretta Mari che arriva a dare 10 ad Alessandra in un’esibizione mediocre, valutata tale dalla stessa cantante. E allora Maria domanda se non sia il caso di non far votare neanche lei, visto che le sue votazioni risentono del giudizio complessivo dell’anno scolastico non sull’esibizione in sé. Ma essendo in genere molto alti e tendenzialmente costanti (tra il 7 e il 10) Vessicchio ne evidenzia la sostanziale influenza: “Diverso il caso della Celentano, in grado di spaziare dallo 0 al 10” commenta il maestro, sempre lucido ed obiettivo. L’unico vero Maestro della scuola.

    Dobbiamo cominciare a dire le cose come stanno!” dice Jurman “Non voglio illudere nessuno. Non dobbiamo dare speranze a chi talento non è” aggiunge Luca riferendosi a Mario e pensando a tutte le polemiche nate l’anno scorso con Marco Carta che senza di lui difficilmente avrebbe vinto il Festival di Sanremo. E Jurman lo prende ad esempio: “Marco è la dimostrazione di quello che può fare Amici: è giusto, quindi, essere coerenti con quello che è Amici, è un talent show. Se confronto i miei voti con Vessicchio io ho giusto un punto in più di differenza: allora chi è parziale?“. Grazia: “Sì, ma non è stato il tuo occhio lungo a fare di lui un talento: non sei stato tu a fare Marco Carta, ma è stato Marco Carta a creare ‘te’! Non ti fregiare del suo premio! Non è merito tuo“.

    Vabbé comunque il punto è che i docenti alla fine votano in base al giudizio precostituito sulla base dell’anno. Non in base alle esibizioni. E nonostante Garrison annunci di votare solo in base alle esibizioni, dà 5 a Pedro e consiglia alla Celentano di dargli coreografie più maschili. “Mi mancava solo che mi dicesse questo. Ammetto comunque di non aver ballato bene” dice Pedro, mentre Steve dà sette: “Per me Pedro parte minimo da 8, ma oggi obiettivamente non ha ballato bene. Ero tra il 6,5/7 e ho scelto 7“. Garrison: “Ma se non ha ballato bene perché gli hai dato 7?“, risposta di Steve: “Di certo non è da 5“.

    Alla fine vincono i Bianchi: guardando la tabella in basso ognuno può dare la sua lettura. Ma tanto di tecnico c’è poco in queste valutazioni.

    Il sondaggio su Silvia (mentre lo studio urla fuori!) vede a favore della riammissione il 60% dei votanti. Ma Maria spiega che la decisione sulla riammissione non dipende solo dalla Commissione, né solo dal pubblico a casa. Maria: “In realtà l’eventuale rientro di Silvia non può essere richiesto dalla commissione ma dai partecipanti al programma, perché potresti vincerlo e qualcuno potrebbe obiettare che eri già fuori. Abbiamo pensato a diverse soluzioni, ma si creerebbe un precedente: allora la trasmissione non ha problemi a far votare la commissione voti, ma la scelta dev’essere condivisa da tutti i concorrenti, unanimi nella decisione”.

    Silvia: “Vabbé, così esco”.

    Maria: “Sì, ma sennò domani mattina qualcuno può fare la stessa cosa”. Santa Maria! E ci vuole tanto a capirlo, cara Silvia? Ci dispiace, capiamo che voglia rientrare e che in questi giorni e con questa diretta l’abbiano finora illusa, ma alla fine è giusto: il programma deve pur tutelarsi dalle rivendicazioni degli altri concorrenti e tutelare gli allievi stessi, che alla fine stanno gareggiando per 300.000 Euro.

    Solo Pedro e Valerio, peraltro della squadra avversaria, votano a favore del rientro di Silvia, che quindi resta fuori della scuola. Ci sembra la soluzione più ovvia. Aspettiamo la reazione di Jurman.