Amici, o la disfida della fascetta

Amici, o la disfida della fascetta

Amici, al via le sfide per la conquista della finale

    Amici, le allieve Susy e Maria Luigia

    Gli allievi di Amici sono impegnati a conquistare un posto al serale, che inizia il 6 febbraio: un “tutti contro tutti” che vede scontrarsi membri della stessa squadra senza esclusione di colpi. Facciamo un po’ il punto della situazione, cercando di far luce sui meccanismi di attribuzione dei posti al serale, dai 12 ai 14, quanto mai convulsi e improntati al duello all’ultimo sangue.

    Come abbiamo accennato nello scorso articolo, le sfide interne tra le squadre del Sole e della Luna andranno avanti fino all’avvento del serale. Ogni settimana la squadra vincitrice vedrà i tre allievi più in alto in classifica per ciascuna categoria (canto, ballo e recitazione) ricevere una fascetta d’oro che dà loro accesso ad un esame nella propria materia. Il risultato di tale esame verrà, però, valutato da tutta la commissione (quindi anche dai docenti delle altre materie) chiamati a votare all’unanimità (e non in maggioranza) per l’ingresso del candidato al serale. Se tale unanimità viene raggiunta, la fascetta si tramuta in una maglietta bianca dalla scritta dorata, simbolo dell’ingresso diretto in finale.
    Nella puntata di sabato scorso ha vinto la squadra del Sole: i tre allievi “premiati” dalla classifica sono stati Susy, prima assoluta, Cassandra e Saverio. Ma Susy, che ha sostenuto al volo l’esame di danza con tutti i docenti, non ha avuto il benestare per l’ingresso al serale: contro di lei hanno votato non solo la Celentano, immaginabile, ma anche Steve e Maura, oltre a Patrick Rossi Gastaldi. In pratica solo Garrison ha difeso la propria allieva in un meccanismo che, con tutta evidenza, continuerà a penalizzare i soliti allievi. Difficilmente Susy o Giulia potranno ricevere il beneplacido della Celentano, ad esempio, per cui la maglietta potrà essere ad appannaggio di pochissimi allievi, come Francesco, Gennaro o Cristina, per quanto al momento sia sempre necessaria la posizione in classifica, che probabilmente in prossimità del serale avrà un peso ancora maggiore.

    Neanche Cassandra ha passato l’esame, mentre quello di Saverio si vedrà solo domani nella striscia pomeridiana (anche se pare che sia fallito anche quello). Per non tener ferma la situazione e animare la settimana, gli autori hanno pensato bene di introdurre un meccanismo alla “rubamazzetto“: in pratica ciascun allievo può sfidare il detentore della fascetta della propria categoria di appartenenza, nel tentativo di rubargliela previa vittoria di una sfida interna. La conquista della fascetta dà al vincitore la possibilità di sostenere l’esame, con conseguente possibilità di conquista della maglietta del serale.

    Il prezzo da pagare sembra però alto: stando alle parole di Luca Zanforlin se lo sfidante perde “non può più concorrere per la maglietta del serale“. La frase è ambigua, a dire il vero: non si capisce se faccia riferimento all’impossibilità di sfidare nuovamente un detentore di fascetta o se l’unica sua speranza per accedere alla finale sia la classifica, ma non si capisce ancora in base a quale meccanismo. Di certo non abbandona la scuola, visto che già si è svolta una sfida interna.
    La sfida ha visto Cassandra, detentrice della fascetta, sfidata da Maria Luigia, giudicata però dalla commissione di canto inadatta a ricevere “cotanto simbolo”. Per lei, quindi, non ci sarebbe più possibilità di partecipare alle sfide per la maglia, ma scopriremo sabato qualcosa di più sul suo destino.

    Intanto, dopo aver sconfitto Maria Luigia, Cassandra ha subìto anche la sfida di Marta, che, stando ai rumors, le ha strappato la fascia ma si è arenata sugli esami. Anche per Susy si profila una sfida interna con Cristina, ultima in classifica, che spera così di agguantare una possibilità che lo scarso gradimento del pubblico potrebbe negarle.

    In attesa di continuare a seguire le innumerevoli e interminabili sfide tra gli allievi per scoprire chi di loro andrà alla finale, viene da chiedere agli autori il perchè di tanto mistero sui meccanismo di attribuzione delle magliette per il serale. Ogni tanto si scopre qualche pezzo, peraltro poco chiaro, che rende faticoso seguire l’evoluzione della classe e del loro destino. L’impressione è che mai come quest’anno si brancoli nel buio, o peggio si tengano i giochi aperti per cambiare tutto al momento più “opportuno”, seguendo magari le preferenze del pubblico o le convenienze televisive. Insomma Amici sembra sempre di più un gioco senza regole, nel quale i ragazzi sono pura “carne da macello”. L’importante è partecipare, diceva De Coubertin, ma è importante anche capire a cosa si gioca. Voi che ne pensate?

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