Amici, Marco Carta vince la sfida e resta nella scuola

Amici, Marco Carta vince la sfida e resta nella scuola

Marco Carta vince la prima sfida di canto della scuola di Amici di Maria De Filippi

    Amici, Marco Carta vince la sfida e resta nella scuola

    Marco Carta, il cantante sardo titolare di un banco della scuola di Amici di Maria De Filippi, vince la prima sfida esterna ai danni del giovane Manuel Antognelli, uno dei tanti provinati non ammessi tra i primi 18. Membro esterno è il critico musicale di QN, Marco Mangiarotti. Nel video la sfida.

    Intanto Francesco conquista il diritto all’immunità dopo essere stato giudicato il “meno peggio” da Steve, ideatore della prova immunità che ha coinvolto i ballerini (Luca, Gennaro, Gianluca, oltre ovviamente Francesco). Il compito affidato era di fare da contorno ad una cantante con una coreografia improvvisata in grado di esaltare l’esibizione canora. Gennaro e Luca hanno peccato di eccessivo protagonismo, Francesco ha interpretato meglio il proprio ruolo, di Gianluca non è dato sapere.

    Se i cantanti sono stati i primi ad andare in sfida e le cantanti perdono tempo a litigare tra loro (su tutte le solite Simonetta e Maria Luigia), sono forse i ballerini ad avere la vita più dura nella scuola. Gennaro è stato interrogato a sorpresa e ha raccolto una serie di insufficienze che si aggiugono ai commenti poco lusinghieri seguiti alla sua esibizione di sabato nel passo a due con Valentina. Alessandra, Maura e Garrison sono i più insoddisfatti della sua resa e continuano a dubitare sul proprio giudizio di ammissione nei confronti del diciottenne calabrese.

    Chi vede sempre più traballare il proprio banco è Susy Fuccillo, la cui permamenza nella scuola è stata messa in discussione dalla maestra Celentano.

    La ballerina ha sostenuto in settimana una valutazione collegiale da parte della commissione danza chiamata a decidere sulla sua “sorte”, ma per motivi di audience la sentenza verrà emessa solo sabato, durante la diretta pomeridiana.

    Che qualcuno ci spieghi la valenza educativa di tanta insensibilità. La mitica signorina Grant della serie tv cui il reality dichiara di ispirarsi, Saranno Famosi, parlava di fatica e sudore (“Voi fate sogni ambiziosi, successo, fama, ma queste cose costano ed è esattamente qui che si incomincia a pagare, col sudore “), ma qui ormai si assiste solo ad uno stucchevole chiacchiericcio da bega di paese: chi ha il ginocchio più bello, l’espressione migliore, il collo del piede perfetto…

    Che senso ha far entrare una ragazza considerata tozza e con poco talento per poi “umiliarla” facendo confronti fuori luogo con Anbeta (la commissione ha messo a confronto i fisici delle due ballerine) e proporre la sua esplusione dopo due settimane. Certo che si tratta di scelte autoriali, mirate ad avere materiale su cui montare casi e puntate e ad aumentare l’interesse e l’ascolto, ma così si scredita il corpo docente, la sua validità e la sua competenza. Chiaro poi che gli allievi si sentano autorizzati a disconoscerne l’autorità. Di tutto questo abbiamo parlato in un altro articolo, proprio agli inizi della trasmissione, ma qui davvero non si capisce come si possa arrivare alla fine dell’edizione.
    Sono proprio sicuri gli autori che così attireranno più pubblico? Non rischiano, piuttosto, di alienarsi definitivamente le fasce più “adulte”, già subissate di prepotenze ed abusi nella vita reale per potersi sobbarcare anche quelle dell’ex talent show della De Filippi? Sarà una scelta commerciale, il pubblico adolescente è molto più devoto del volubile 25-30enne, ma vorremmo davvero capire qualcosa di più su questa impostazione autoriale.
    Intanto, coraggio Susy, oltre Amici c’è di più.

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