Amici, Jurman: “Silvia di nuovo al televoto o vado via”

Luca Jurman ha chiesto alla commissione di Amici 8 di far aprire un televoto sulla riammissione di Silvia Olari altrimenti lascia la scuola

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    Luca Jurman prende in mano le redini di Amici di Maria De Filippi e mette la commissione dei docenti di fronte a un aut-aut: o si apre subito un televoto per riammettere Silvia Olari nella scuola o va via.

    Il tanto adorato talent show di Maria De Filippi è ormai giunto a un bivio, e non ci riferiamo all’aut-aut di Luca Jurman: o recupera un minimo di credibilità, di imparzialità e di autorevolezza (e ci rivolgiamo in questo senso a docenti e autori) o è destinato alla consunzione.

    Le polemiche eterne tra docenti hanno fatto dei ragazzi – delle loro capacità, a volte dei loro talenti – dei meri burattini sacrificati non a delle ideologie professionali ma alle proprie preferenze. Ormai si giudicano le esibizioni tenendo presente la classifica generale, pensando a garantire la vittoria al proprio beniamino, arrivando a votazioni e valutazioni spudoratamente di parte.

    Una tendenza che negli ultimi anni di Amici è diventata un vero e proprio meccanismo autoriale che ha finito per far perdere completamente di vista l’obiettivo che la scuola, all’inizio della sua attività, si era prefissato: formare talenti completi per lo spettacolo.

    Progressivamente si sono perse le prove incrociate, quelle che vedevano i cantanti cimentarsi con le spericolate coreografie di Steve e i ballerini con i classici della musica pop; ora si è arrivati alle prove decise dai docenti per mettere in luce (ipocritamente ‘spiegare’) le doti dei propri allievi a discapito degli avversari.

    Il paradosso è che proprio uno dei maggiori fautori di questa politica, il vocal coach Luca Jurman, ora si ribella: l’eliminazione di Silvia Olari, di fatto decisa dalla commissione che non l’ha salvata di fronte alla classifica che non l’ha vista nelle prime tre posizioni (era quarta), non gli va giù e accusa i colleghi di tutto quello che finora era stato attribuito a lui. Ovvero di essere di parte, di non valutare obiettivamente le prove, di barare affidando al proprio allievo una prova ‘facile’ (praticamente un cavallo di battaglia) a scapito di un altro allievo e via così.

    Jurman ha deciso quindi di chiedere alla commissione che venga aperto un televoto per sentire l’opnione del pubblico circa l’eliminazione di Silvia. Se questo non dovesse avvenire lui lascerà la scuola.

    Certo, chiedere un televoto di questi tempi, con tutte le notizie che stanno uscendo sull’acquisto di pacchetti voti (cosa non estranea allo stesso Amici) è quanto meno ‘controcorrente’, per non dire criticabile. Ma del resto questo è il meccanismo in vigore e fino a quando non si cercherà di stabilire regole ferree e soprattutto non verranno fatti controlli seri non c’è altro da fare. Per di più Jurman si assume un bel rischio: non sono certo pochi i docenti che lo vorrebbero fuori dalla scuola; dire no a Silvia vorrebbe dire dire no a lui.

    Immaginiamo che sia ben consapevole di questo e che forse Jurman si stia servendo ancora una volta di un allievo per a) lasciare il programma da eroe; b) mettere in cattiva luce i colleghi che puniscono per interesse privato un talento come Silvia.

    A noi però sorge un dubbio: visto che Amici è stato ‘allungato’ di due puntate bisognerà anche trovare un modo per riempire queste due settimane d’avanzo. Se Silvia dovesse rientrare, la sfida della settimana verrebbe di colpo annullata, un nulla di fatto che permetterebbe di ‘recuperare’ contenuti per coprire almeno una delle sue puntate in più. Insomma si allungherebbe tranquillamente il brodo. Certo, ci direte che siamo esagerati e dietrologi, che vediamo il marcio dappertutto, che mettiamo in dubbio la buona fede dei protagonisti. Che rispondere? Che Amici ormai ci ha abituato a questo?