Amici, Alessandra Amoroso in vetta alla top ten

Amici, Alessandra Amoroso in vetta alla top ten

Alessandra Amoroso con Stupida conquista subito il primo posto della top ten Fimi-Nielsen

    La copertina di Stupida di Alessandra Amoroso

    Stupida di Alessandra Amoroso entra direttamente al primo posto della hit parade Fimi-Nielsen degli album più venduti, scalzando dalla vetta Renato Zero con Presente. Al terzo posto Valerio Scanu, davanti a Gianna Nannini.

    Tra Amici e XFactor si prospetta una primavera difficile per i mostri sacri della canzone italiana: mentre su ITunes trionfano i concorrenti di XFactor 2, gli Amici di Maria De Filippi fanno il pienone nelle vendite dei cd, posizionandosi ai vertici della classifica Fimi-Nielsen, la più autorevole top ten della musica italiana.

    Al primo posto si piazza la vincitrice di Amici 8, Alessandra Amoroso, con Stupida, che detronizza Renato Zero, ora in seconda posizione. Al terzo troviamo il secondo classificato del talent di Canale 5, Valerio Scanu, con Sentimento, seguito al quarto da Gianna Nannini. Entra direttamente in ottava posizione, invece, Luca Napolitano con Vai, preceduto – nell’ordine – dagli U2 con No line on the orizon, e dalle new entry Morgan, con Italian Songbook Vol.1 e Fabri Fibra.

    Al nono e decimo posto troviamo i Nomadi e Pino Daniele.

    Grazie alla puntuale segnalazione del nostro Adriano, vi aggiorniamo anche sulle posizioni degli altri allievi del talent approdati con successo nelle classifiche nazionali, pur non rientrando nelle prime 10 posizioni: al quindicesimo posto troviamo Mario Nunziante con Ogni istante che vivrai, mentre Silvia Olari con l’album omonimo entra in ventunesima posizione. Chiude il gruppo Martina Stavolo, trentacinquesima con Due Cose Importanti.

    Il successo degli Amici rilancia anche la compilation Scialla, uscita a gennaio, che torna al primo posto nella classifica compilation seguito da Hit Mania Champions 2009 e da XFactor compilation 2009 – Finale.
    Non si può certo dire che i talent facciano male all’industria musicale italiana.

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