Amici 9, Emma è la preferita dai discografici

Amici 9, Emma è la preferita dai discografici

Ecco in anteprima le scelte dei discografici per gli allievi di Amici 9: quattro offerte per Emma Marrone, tre per Pierdavide Carone, una per Loredana Errore, Enrico Nigiotti e Matteo Macchioni

    In attesa della quarta puntata del serale di Amici 9, che seguiremo con la nostra blogcronaca a partire dalle 21.30, diamo un’occhiata alle scelte dei discografici anticipate dal Corriere della Sera. Non si citano le major, ma la più richiesta è Emma Marrone, con quattro proposte, seguita da Pierdavide Carone con tre e da Loredana Errore, Enrico Nigiotti e Matteo Macchioni con una offerta. In alto Emma canta l’inedito Meravigliosa, contenuta nel nuovo cd di Amici, Nove, in vendita dal 12 febbraio.

    Non voglio fare la discografica nella vita, non aprirò una mia etichetta, anche se ho passato le vacanze di Natale ad ascoltare i brani da inserire nella nuova compilation. Non voglio quella responsabilità, ma mi diverto, lo faccio con il gusto di uno che ascolta musica“: così Maria De Filippi alla vigilia della quarta puntata del serale di Amici 9, una puntata un po’ particolare non solo per la doppia sfida/eliminazione, ma anche per perché discografici e compagnie di danza saranno chiamate a comunicare gli allievi preferiti, quelli a cui far firmare contratti e borse lavoro.

    Il Corriere della Sera anticipa i desiderata dei discografici: in cima alle preferenze c’è Emma Marrone con ben quattro proposte. Lei, che ha già un talent vinto alle spalle (Superstar Tour) e un paio di dischi flop (con le Lucky Star e con i Mjur), vorrebbe fare un disco in italiano “con elettronica minimal, ritmi soul, melodia” dice al Corriere. Di fronte a quattro proposte di altrettante major discografiche c’è da perdere il sonno, ma lei dichiara che sceglierà sulla base “dell’atteggiamento umano”.

    Segue Pierdavide Carone, autore anche del brano che Valerio Scanu presenterà a Sanremo 2010, Per tutte le volte che, cantato nella serata dei duetti con l’ex compagna di squadra Alessandra Amoroso. Si sente quasi odor di vittoria al televoto: sarebbe un bis per Maria De Filippi, che l’anno scorso incoronò di persona Marco Carta, ma che quest’anno non dovrebbe salire sul palco dell’Ariston per accompagnare il marito, Maurizio Costanzo, tra gli ospiti della serata finale. “Se vuole lo accompagno, ma ha l’età per andarci da solo. Ma sia chiaro, nessuno mi ha chiesto di salire sul palco” chiarisce Maria, che puntualizza anche come Valerio sia un cantante della Emi, ormai, non più un suo allievo.

    Potrebbe andare al Festival anche Pierdavide: a Maria non dispiacerebbe organizzare un trio per la serata del ‘duetti’, mal che vada lo vedrebbe bene anche in platea per fargli respirare l’aria del Festival. Visto che è già in gara come autore, niente vieta che alla prossima edizione non possa gareggiare tra i Big. lui, intanto, sembra frastornato da tante dimostrazioni di stima, ma non cade dell’euforia del successo.

    Lei, che ha scritto un pezzo come Superstar, ricorda a tutti che vuole mantenere la sua libertà: “Non mi piace quando toccano troppo i miei pezzi. Penso al dopo: qui mi basterebbe la finale per dimostrare che questo è il mio mestiere“.

    Una sola proposta, invece, per Loredana Errore, Enrico Nigiotti e Matteo Macchioni. La più desiderata della parte iniziale del talent ha mostrato un po’ i suoi limiti, spingendo evidentemente qualche discografico a fare marcia indietro. Per Loredana, però, è arrivata una proposta anche da Biagio Antonacci, offertosi per un duetto e come produttore, autore e persino regista del videoclip. Le idee Loredana le ha molto chiare: “Non pretendo di fare qualcosa di élite, so che ci vuole immediatezza. Sfruttino pure le mie caratteristiche e il personaggio, ma non voglio fare cose alla Dammi tre parole, voglio guardarmi allo specchio alla mattina“.

    Enrico, come sempre, è diffidente: non crede alle promesse, crede solo in quel che vede. Per Matteo, invece, potrebbero aprirsi addirittura le porte dell’Arena di Verona. Quello sì sarebbe il massimo per il tenore leggero.

    Maria, comunque, è uina donna prgmatica e vuol difendere fino in fondo le sue creature: “Mi fa pazza di gioia vedere il nostro lavoro riconosciuto. Il mio terrore è quello dei ragazzi. Che la discografia li tratti come progetti a breve: non voglio costruire pacchetti di caramelle usa e getta“. A decidere sarà anche il mercato. A tutti i nostri in bocca al lupo.

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