Amici: la Sfida dei Talenti in attesa di Amici 9

Va in onda stasera alle 21

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    V ain onda questa sera alle 21.10 su Canale 5 la Sfida dei Talenti, la supergara tra ex allievi della scuola di Amici di Maria De Filippi svoltasi un mese fa a Torino nell’ambito dei Mediaset Days. Intanto, terminato il ciclo di casting in tv, si guarda alla nona edizione del talent, al via ad ottobre con diverse novità.

    Della Sfida dei Talenti, cui hanno partecipato sei ballerini e sei cantanti provenienti dalle precedenti edizioni di Amici, abbiamo già più volte parlato nell’arco di quest’ultimo mese. Sappiamo anche chi ha vinto (Anbeta Toromani) e non resta quindi che mettersi davanti alla tv per godersi lo spettacolo organizzato da Maria De Filippi e da Mediaset per la ‘celebrazione’ dello switch-over piemontese.

    In attesa che parta anche il tour estivo degli allievi di Amici 8, al via il prossimo 19 giugno dalla provincia di Como, facciamo un po’ il punto di ciò che ci attende per la prossima edizione del talent, la nona, con l’aiuto di Marco Mangiarotti, critico musicale e vicedirettore de Il Giorno, spesso ospite del telent di Canale 5, intervistato da Il Sussidiario.

    La novità sostanziale di Amici 9 sta nella svolta ‘talent‘ del programma, nelle ultime edizioni deviato un po’ troppo nel reality, con le discussioni feroci tra inesegnanti e allievi che distoglievano l’attenzione dal fulcro originario del format, ovvero la preparazione artistica, tornata invece prepotentemente alla ribalta con Academy e XFactor. Da qui la scelta di ‘indurire’ la selezione e di guardare con maggiore professionalità alla danza, finora Cenerentola del ben più commerciale traino del canto, che quest’anno ha toccato l’apice con ben 5 allievi nella top ten delle vendite con propri cd, usciti immediatamente dopo la conclusione del programma.

    Se lo sbocco commercial-promozionale del canto è ormai assodato (rodato con Federico Angelucci, vincitore di Amici 6, perfezionato con Marco Carta, trionfatore a Sanremo 2009, ed esploso con Alessandra Amoroso, Valerio Scanu, Luca Napolitano, Silvia Olari, Martina Stavolo e Mario Nunziante, cui si è aggiunta Cassandra De Rosa), restava da garantire il futuro dei ballerini, finora scritturati da compagnie di danza senza gran battage pubblicitario. Da quest’anno, invece, anche questo settore passa sotto il controllo della Fascino, che ha previsto stage di danza e contratti con i teatri più prestigiosi, il tutto reso immediatamente visibile dall’ingresso in commissione di nuovi docenti, come Hans Camille Vancol, direttore della Vic Ballet Academy, e Giuseppe Carbone, direttore del corpo di ballo della Scala e dell’Opera di Roma.

    Rafforzato sul fronte della tecnica anche il settore canto, con l’introduzione di nuovi docenti (Danila Satragno, Karin Mensah e Giuseppe ‘Beppe’ Cantarelli, compositore) e di discipline meno televisive, come il canto lirico che ha già il suo ‘eroe’, Matteo Macchione, entrato già di diritto nella scuola al primo provino e già lanciato verso la vittoria della nona edizione.

    Un’innovazione di peso, volta a trasformare (si spera) il volto un po’ appannato del talent, come spiega anche Mangiarotti: “Maria De Filippi ha intuito che l’ibrido tra reality show e talent show che mutava nel corso dell’anno non funziona più, perciò dalla prossima edizione ha deciso di rafforzare l’identità di talent. Nella trasmissione di Maria De Filippi si parla di canto e come nella danza si spazia dal classico all’hip hop, in modo analogo si può fare con la musica, introducendo in un contesto moderno la voce tenorile lirica con il relativo repertorio. L’aspetto interessante di questa nuova disciplina sta nel fatto che sarà possibile, in ambito musicale, affrontare discorsi più tecnici e far comprendere meglio anche a un pubblico di non adetti ai lavori la tecnica vocale, cosa si intende per estensione ,grana, colore della voce. Questa è una grossa e positiva novità“.

    In più, aggiungiamo noi, l’introduzione di nuovi insegnanti potrà mettere il freno alle eterne e sterili polemiche che ha visto negli ultimi anni il corpo docente sempre più protagonista: un passo indietro per tutti, quindi, e maggior attenzione alle materie insegnate, da cui scompare recitazione, sempre più ‘pecora nera’ delle ultime edizioni considerata anche la natura del format, principalmente orientata negli ultimi anni agli aspetti più spettacolari e coinvoplgenti per il grande pubblico dati dal ballo e dal canto.

    Dal punto di vista più strettamente televisivo, poi, Amici resta una grande macchina macina-soldi e ascolti. Tra concerti, live, speciali, tour e striscia estiva dedicata ai casting, Amici va in onda praticamente 10 mesi su 12. “Se un programma funziona – spiega Mangiarotti – va sfruttato al massimo delle sue potenzialità, sia ragionando in merito all’offerta su piattaforme diverse, in chiaro, digitale e satellitare, sia dilatandolo nel tempo. La scelta di mandare in onda la fase del casting e di presentare i nuovi professori ha una motivazione sia relativa ai costi industriali, sia di tipo editoriale. Da questo secondo punto di vista molti dubbi sollevati su Amici erano relativi alle scelte di casting: sembrava ci fossero attriti tra i professori e il team di redattori e autori del format. Selezionare gli allievi alla luce el sole, davanti al pubblico in studio e ai telespettatori dà maggiore credibilità alla trasmissione e rende trasparenti le scelte e i loro meccanismi“. “Inoltre mandare in onda i casting – continua il critico de Il Giorno – ammortizza i costi produttivi che comportano lunghe e impegnative selezioni. La presenza nel palinsesto comporta delle spese per la rete, che in parte vengono ammortizzate dalla pubblicità pagata dagli inserzionisti che vogliono gli spot nella fascia oraria di quel determinato programma. Maria De Filippi inoltre ha compreso l’aggressività di RaiDue, che appena lei si sposta di fascia oraria, piazza nel suo palinsesto format analoghi ad Amici di danza e di canto, come Academy e XFactor o Scalo 76. Per questo Amici si dilata lungo tutto l’anno“.

    Tutto l’anno compreso l’estate, visto che dal 19 giugno, come detto, parte il tour di Amici nelle città d’Italia: un veicolo fondamentale anche per la promozione dei cd usciti in questi mesi e realizzati dagli allievi, oltre che per tutto il resto del merchandising. Ormai è un format annuale e multipiattaforma: non è un caso che sia stato venduto anche all’estero: tra un po’ lo adotteranno anche gli spagnoli di Telecinco e non è difficile immaginare una prossima Sfida internazionale dei Talenti.

    Per adesso godiamoci quella tutta tricolore in onda stasera su Canale 5.