Amici 2017, Roberto Saviano al Serale contro il cyberbullismo: ‘Si impara a vivere imparando a parlare’

Lo scrittore Roberto Saviano è stato ospite della quarta puntata del Serale di Amici 2017, dove si è esibito in un monologo contro il cyberbullismo. Il giornalista ha 'chiesto aiuto' ai versi di una poetessa russa, Anna Achmatova, che era perseguitata dal regime di Stalin a causa dei suoi componimenti sull'amore, l'unico sentimento che non può essere controllato da nessuna dittatura. Ed è questo il messaggio che ha voluto mandare Saviano ai giovani e al pubblico del talent show di Canale 5 condotto da Maria De Filippi: scrivere d'amore per imparare a vivere.

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    Ad Amici 2017, Roberto Saviano è stato ospite al Serale, dove si è scagliato contro il cyberbullismo, dicendo: ‘Si impara a vivere imparando a parlare.’ Lo scrittore di Gomorra e noto giornalista si è esibito in un emozionante monologo durante la quarta puntata del talent show di Canale 5 condotto da Maria De Filippi in cui ha spiegato l’importanza di scrivere d’amore piuttosto che usare parole d’odio e violente, nonostante molte volte le offese ricevute, soprattutto sui social network, ci istighino a rispondere con altrettante offese.

    Tra i numerosi ospiti della quarta puntata del Serale di Amici 2017 era presente anche Roberto Saviano, che ha voluto mandare un importantissimo messaggio ai giovani e al pubblico del talent show di Canale 5: usare le parole giuste, soprattutto sui social network. Lo scrittore è stato introdotto dalla conduttrice Maria De Filippi durante il ballottaggio tra i ballerini dei Bianchi Sebastian e Oliviero e ha parlato di come il cyberbullismo possa rovinare le persone, in quanto il dolore provato dalle vittime è impossibile da cancellare.

    Roberto Saviano ospite al Serale di Amici 2017: ‘Sui social, per ottenere like, spesso scriviamo d’istinto’

    ‘I bulli sono sempre esistiti, ma, ad oggi, vengono pubblicati mezzo milione di commenti al minuto su Facebook e il grande rischio è che, sui social, diventiamo tutti dei bulli, nonostante i social network siano una grande fonte di conoscenza. Per stare dietro alla velocità dei social, per ottenere like, spesso scriviamo d’istinto’ ha iniziato a dire Roberto Saviano, introducendo il suo monologo contro il cyberbullismo al Serale di Amici 2017, continuando: ‘Quello che non si pensa è che il dolore arrecato con le parole da noi scritte non si può cancellare, mentre le parole scritte sì. C’è un pensiero della tradizione ebraica, che mi è sempre piaciuto molto, che dice che quando la parola non l’hai pronunciata, sei tu a comandarla ma una volta che l’hai pronunciata è lei a comandare te. Quante volte capita di arrabbiarsi o di sentirsi offesi per un commento sui social e si è tentati d’istinto di rispondere a quella violenza con altrettanta violenza, succede anche a me spessissimo.’

    Lo scrittore, dunque, ha spiegato l’importanza di non rispondere alla violenza con altrettanta violenza, perché il dolore arrecato, anche solamente tramite delle parole, potrebbe distruggere altre persone.

    Roberto Saviano contro il cyberbullismo ad Amici 2017: ‘imparare ad usare le parole significa imparare a vivere’

    Saviano, in seguito, sempre durante il monologo al Serale di Amici 2017, ha ‘chiesto aiuto ai versi di poeta russa, Anna Achmatova’. Lo scrittore ha continuato: ‘C’era una poetessa russa che visse durante la dittatura di Stalin, scriveva poesie d’amore, ma per questo non poteva essere tollerata: in un regime dove scrivi poesie d’amore, significa scrivere di un sentimento non controllabile e il più libero che esista: volere bene. Le impedirono di pubblicare le sue opere per più di 20 anni, ma lei non smise mai.’

    La poetessa, però, a causa di questa censura non passò dei bei momenti durante la sua vita, ma ritrovò la forza grazie a delle donne che conobbe nel carcere dove era imprigionato il figlio: ‘Quando suo figlio finì in carcere, andò sempre a trovarlo. Un giorno delle altre donne la riconobbero e le chiesero se potesse spiegare cosa fosse l’amore, le chiesero di raccontare in versi l’amore, che poteva dare giustizia alle sofferenze delle madri con dei figli in carcere.’

    ‘Dato che le sue opere non potevano essere pubblicate, le altre donne le impararono a memoria’ ha spiegato Roberto Saviano, ospite al Serale di Amici 2017: ‘in modo che se Anna fosse morta, loro le avrebbero pubblicate al suo posto. Ecco perché scrivere parole offensive sui social significa sporcare le parole. Si impara a parlare scrivendo poesia, scrivendo d’amore, non scrivendo parole offensive.’

    Infine, lo scrittore ha concluso: ‘Quando capisci qual è stato il prezzo da pagare per pronunciare parole libere, capisci il valore da dare alle parole ecco perché ogni volta che scriviamo e condividiamo con altre persone il nostro pensiero, sui social come altrove, essere aggressivi, caricare le parole di livore, significa sporcarle, imparare a usare le parole significa imparare a vivere e si impara a vivere imparando a parlare.’

    Roberto Saviano sarà ancora invitato al Serale di Amici 2017 per parlare di temi così importanti per i giovani di oggi?

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