Amici 11 recluta anche i critici musicali

Andrea Laffranchi, critico musicale del Corriere della Sera, recensisce tre allievi di Amici: nasce una nuova materia di studio?

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    Amdrea Laffranchi e Marco Mangiarotti

    Amici è sempre meno una scuola e sempre più un master per aspiranti star: se fino a qualche anno fa il focus era concentrato sulla preparazione artistica degli allievi, seguiti nei loro sforzi e nei loro miglioramenti, ora si guarda più al ‘confezionamento’ di un ‘prodotto’ in grado di fronteggiare le mille difficoltà che si possono incontrare al di fuori delle ‘protette’ mura degli studi del talent di Maria De Filippi. Scelta anche condivisibile, considerato che ormai l’attenzione della stampa e del mercato per gli allievi di Amici è sempre più alta e che è può dirsi scomparsa l’aura di superficialità e l’atteggiamento snob con cui venivano accolti i talenti alla fine del lungo percorso scolastico: e così tra le varie ‘materie di studio’ spunta anche la ‘reazione alle critiche’.

    La ‘deriva’ della scuola di Amici, che ha reso i docenti sempre più protagonisti e gli allievi sempre più ‘pedine’ nelle mani dei propri professori/capitani, ha spinto all’introduzione di nuovi ‘stratagemmi’ per insegnare ai talenti in erba di fronteggiare le difficoltà che dovranno affrontare una volta finita la scuola, se davvero intenzionati a proseguire la propria carriera al di là del risultato registrato alla fine del talent.

    E così, visto che le critiche e i giudizi del professori sono ormai ‘derubrucati’ a meri esercizi di strategia di gara (i propri docenti finiscono per lodare troppo e quelli avversari a criticare a prescindere), Amici introduce una nuova ‘prova’ per i talenti in gara, il giudizio del critico di professione, meglio se della carta stampata.

    Chi ha seguito il daytime di oggi, infatti, ha visto Gerardo Pulli (Blu), Alessia Di Francesco (Gialli) e Lidia Pastorello (Verdi) a ‘rapporto’ da Andrea Laffranchi, critico musicale del Corriere della Sera, chiamato a scrivere una recensione ‘al volo’ sulla base di una esibizione a scelta da parte dei tre cantanti.

    C’è chi ha puntato su un proprio brano inedito, come Gerardo, chi si è rifiugiato in un Cavallo di Battaglia, chi ha preferito un pezzo preparato per la sfida, fatto sta che tutti e tre si sono trovati all’improvviso a cantare ‘per’ la stampa. Situazione già di per sé particolare – in genere si recencisce un concerto, un disco, insomma un contenuto ‘personale’ rivolto in primis al pubblico – che serve essenzialmente a due scopi: il primo, forse, è quello di allargare la cerchia degli embedded (tra giornalisti, speaker radio e discografici ormai Amici è una factory), in secundis abituare i ragazzi a riflettere, gestire, metabolizzare le critiche disinteressate, senza liquidarle con l’ormai proverbiale ‘è la sua opinione’. Quando ‘l’opinione’ viene da un ‘titolato’ è forse il caso di imparare ad assorbirle e soprattutto a farne tesoro: fare spallucce (comportamento introdotto ed esasperato proprio dalle ultime stagioni ipercompetitive di Amici) non serve una volta diventati ‘grandi’.

    Cosa ha detto Laffranchi? Beh, definisce Lidia Pastorello ‘la sorellina di Britney Spears’: Hai l’aria della brava ragazza, ma anche no. Ne critica la presenza sul palco, visto che nei minuti dell’esibizione non l’ha mai guardato, non si mai rivolta al ‘pubblico’, volgendo lo sguardo altrove. Una reazione che Lidia attribuisce al commento fattogli sabato pomeriggio da Luca Dondoni, altro critico musicale chiamato a giudicare la sfida esterna, che l’aveva ammonita per l’atteggiamento di sfida mostrato nei suoi confronti. Per lei, comunque, il voto è 5.

    Di Alessia Di Francesco, Laffranchi apprezza la fisicità nell’esibizione, il suo modo di affrontare la scena, regalandole un bell’otto. A Gerardo, invece, fa i complimenti per la scelta del pezzo, un suo brano inedito, che gli è piaciuto particolarmente peril contrasto tra una melodia sostanzialmente ‘rilassata’ e un testo, accompagnato da un’espressività, che dicono una cosa diversa. Mi piace anche la tua voce da ‘otto del mattino, dice Laffranchi, che gli dà un 6.

    L’invito del critico è quello di meditare sulla recensione ricevuta: nella speranza che traggano gli aspetti positivi di un’operazione che non vuol essere un massacro, ma uno strumento essenziale per una formazione di ‘secondo livello’.

    Beh, in chiusura vi diamo notizia dello sfidante scelto per José: si tratta di una vecchia conoscenza dei Casting, Bruno, che ha superato i provini con la commissione di ballo con ben tre sì ed è stato scelto da Luciano Cannito. Ma José non ha paura di nessuno.