Amici 11, la scuola inizia con i nani di Garrison e la verità della Di Michele

Il primo daytime di Amici 11: i prof incontrano gli allievi

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    Amici11, Garrison e i nani

    Il primo appuntamento di daytime dedicato alle lezioni di Amici 11, dopo una tre giorni incentrata sulle fasi finali dei casting, segue – come ovvio – il primo incontro ‘ufficiale’ tra i professori e i propri allievi. Ciascuno di loro imposta il primo incontro in maniera completamente diversa e il pubblico a casa può così apprezzare anche i diversi stili di insegnamento e gli obiettivi che ciascun docente intende raggiunere con i propri ragazzi. In questo primo daytime spazio ad Alessandra Celentano, Mara Maionchi, Grazia Di Michele e Garrison. Intanto in sala relax gli allievi pensano già alle stategie, facendo una prima lista dei concorrenti potenzialmente favoriti dal televoto.

    Si parte con Alessandra Celentano, ‘trainer’ dei ballerini della Squadra Gialla. Senza porsi alcun problema, la Celentano proclama subito la sua preferenza per Josè: Ti stimo, penso tu sia professional, versatile e che tu abbia una consapevolezza del tuo corpo. Sei il mio primo della lista, dice la Celentano, che lo indica subito come modello a Yunieska e Sergio. Lui è già maturo e pronto, a voi ho dato fiducia e voglio essere ripagata di questa fiducia, dice la Celentano ammonendo gli altri due allievi.

    Subito sotto esame Yunieska alla quale viene fatta rivedere la sua prima esibizione ai provini: Qui sei bella, intensa, sicura, le dice la Celentano, che poi le dà da eseguire una sequenza di passi. Yunieska va subito nel pallone, mentre Josè fa immediatamente il primo della classe, dimostrando a Yunieska di essere il più bravo. E’ una sequenza difficile?, chiede retoricamente la Celentano a José, che risponde prontamente no e poi esegue correttamente i passi. La Celentano vuole così dimostrare e spiegare a Yunieska il perché il suo interesse nei suoi confronti si sia affievolito nel corso dei provini: la ‘testa’ ogni tanto l’abbandona, si annebbia facilmente, come conferma onestamente anche la ragazza. Tu mi devi giorno per giorno dimostrare che la Yunieska vera è quella che ho visto la prima volta e non quella che ho visto poi. Avere un gran fisico non è sufficiente. Io con te ci ho messo la faccia, ma non m’importa. Dimostrami quello che sai fare: non c’è tempo per la paura e per l’emozione nella sala Gialla.

    Si passa quindi ai cantanti della squadra Blu, ovvero Claudia Casciaro (ormai per tutti Paperina), Gerardo Pulli, Francesca Mariani e Alessandra Procacci, seguiti da Mara Maionchi, che crea subito un rapporto confidenziale con i suoi allievi.

    Vi ho scelto perché credo che voi rispettiate quello che io cerco in un artista, a livello interiore più che canoro. Qui avete un’occasione d’oro e spero non la buttiate via in stupidaggini e che lavoriate per metter via i vostri difetti dice Mara. Pulli (Mara continua a chiamare Gerardo per cognome) sogna di andare a San Siro e Mara lo esorta: Beh, con tutti i difetti che hai devi tirare fuori tutto il tuo malessere, tutto quello che hai dentro per arrivarci. Mara è in piena funzione maieutica: l’anima ha più importanza della vocalità, un’impostazione completamente diversa da quella tecnica e rigida della Di Michele, che proprio su Claudia ha espresso giudizi non proprio cortesi, dandole della falsa, del clone di qualcun altro. Claudia non c’è rimasta troppo bene e inizia a dare qualche ‘lezioncina’ alla Di Michele in confessionale: Si è fermata troppo sull’apparenza e non credo che cambi idea. E’ una di quelle persone testarde che non cambia mai idea. C’è già materiale per qualche bel battibecco in studio.

    Per evidenziare le differenze tra Grazia Di Michele e Mara Maionchi spazio proprio ai cantanti della squadra Gialla, affidati alle cure di Grazia. Focus su Alessia Di Francesco: per grazia i capelli ‘finti’ e il look eccessivo di Alessia non ne oscurano la sua profonda verità, contraddicendo – almeno sul versante estetico – le conclusioni di superficialità espresse da Claudia. E la regia ci propone proprio la ‘lezioncina’ sulla verità che Grazia dispensa a inizio lezione. Prende come ‘antitesi’ proprio un’esibizione di Claudia Casciaro per spiegare il suo concetto di ‘finzione’. L’essere veri è molto legati all’essere naturali e al dimostrare quel che si è, dice Grazia. Alessia si dice convinta che lavorare con Grazia le permette di trovare quell’equilibrio che cerca da una vita.

    In coda tocca a Garrison, impegnato con i Ballerini della squadra Verde. Dopo 10 anni di Amici sono riuscito a infrangere un tabu, dice il coreografo, ovvero quello dell’altezza. Come prima cosa misura i suoi ballerini alla maniera di un premuroso papà, ovvero segnando sul muro le tacche che corrispondono all’altezza dei suoi ‘piccini’: 1,63 per Nunzio e 1,68 per Daniele. Neanche lui ‘scherza’ con il suo 1,66: Noooo, ho sempre detto di essere 1,70, si dispera Garrison che carica i suoi allievi costruendo una ‘favola’ che ha il sapore della ‘lotta’. Veste sé e i due maschietti da nani, riserva a Veronica il ruolo di Biancaneve e introduce in aula anche le sagome a grandezza naturale della Celentano e di Cannito, le ‘streghe cattive’. Loro restano qui – dice Garrison - perché bisogna conoscere i propri nemici. Garrison costruisce il senso della squadra intorno alla favola di ‘Biancaneve e i Tre Nani’: Avremo il mondo contro perché siamo nani, dice Garrison e fa subito presa sul gruppo. Per Nunzio la favola si trasforma subito ne ‘il brutto anatroccolo’: Non siamo belli come quelli delle altre squadre, quindi dovremo lavorare il doppio per dimostrare chi siamo. Come prima coreografia suggeriamo un pezzo sulle note di ‘Tu sei brutto ti tirano le pietre…’.