Amici 10, la meritocrazia soccombe alla classifica. Ma Mara c’è

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    Amici10 Mara Maionchi e Platinette

    Primo serale con ‘sorpresa’ per Amici 10: terminata la prima sfida a squadre, vinta dai Bianchi con Blu costretti a scegliere chi eliminare tra loro (ne fa le spese Costantino Imperatore), ne parte un’altra e si svela un altro pezzettino del regolamento, rigorosamente confuso come piace agli autori, finora sconosciuto al pubblico. Fallisce, però, l’intento di portare la squadra sconfitta a una mirata autovalutazione dei propri talenti: i Blu, infatti, eliminano non il meno talentuoso, ma il meno amato dal pubblico per garantirsi un buon afflusso di televoto. Intanto Mara Maionchi c’è: seppur soffocata dal numeroso parterre di docenti, commissari, giudici e ospiti, dà brio e smonta con poche battute alcuni dei capisaldi del programma, dalle manfrine di Diana Del Bufalo alle proteste di Luca Jurman.

    Con la prima puntata del serale (che abbiamo seguito ieri in diretta web), Amici 10 ha rivelato al pubblico a casa un altro pezzo del suo sempre più contorto meccanismo. Due le sfide serali (non una), delle quali la prima attiva il già complesso meccanismo di eliminazione (con nomination, verifica dell’immunità, eventuale sfida salvezza e perdita del diritto di nomina da parte dei vincitori nel caso in cui i due nominati conquistino l’immunità), mentre la seconda dà diritto ai vincitori di nominare uno degli avversari, il cui nome, però, resta segreto per tutta la settimana.

    Ieri ad esempio la seconda sfida è stata vinta dai Blu: i Bianchi sono stati spediti subito in casetta e i vincitori hanno votato segretamente chi nominare degli avversari. I loro voti sono stati consegnati al notaio e il risultato sarà svelato solo in apertura della prossima settimana: questo per non influenzare i giudizi dei commissari del sabato pomeriggio. Eh sì, perché il nominato potrebbe rivelarsi immune in virtù dei voti raccolti nello speciale del sabato; in caso contrario, martedì prossimo il serale si aprirà con una sfida salvezza per il ‘nominato della settimana’.

    Aiuto! L’effetto reale di questo arzigogolo è l’ennesima spinta alle strategie di squadra. E hanno poco di cui lamentarsi i membri della squadra Blu, scagliatisi ieri contro i Bianchi che hanno di fatto bruciato le due nomination (scelti Diana e Denny, sottoposti a due sfide salvezza che hanno consegnato loro l’immunità) per far sì che l’eliminazione fosse decisa proprio dagli sconfitti.

    Un meccanismo che non piace a Platinette, ma che Maria ha difeso spiegando che la ‘ratio’ della regola sta nell’evitare che escano subito i meno amati dal pubblico o i meno tutelati dai docenti per simpatie/antipatie personali: da qui la regola, che si poggia essenzialmente sull’onestà intellettuale degli allievi. L’auspicio di Maria, infatti, era che gli sconfitti eliminassero chi tra loro ha meno talento, ma alla fine ha prevalso la logica del televoto: i Blu hanno eliminato chi, invece, è sempre stato più basso in classifica e ha tutelato chi garantisce, invece, un maggior afflusso di televoti utili per la sfida a squadre. E non gli si può dar certo torto.

    Insomma, Amici resta un talent, il televoto – anche se non direttamente decisivo per l’eliminazione – è sempre dominante nei pensieri degli allievi ed è ovvio che sia così. Appesantisce inutilmente, invece, la presenza del ‘nominato’ segreto della settimana: televisivamente garantisce una striscia quotidiana impostata sui litigi a distanza tra le Squadre che vengono puntualmente informate delle strategie degli avversari, ma è assolutamente poco affascinante e coinvolgente per il pubblico.

    Per il resto, la liturgia è stata rispettata, con le liti tra Alessandra Celentano e Luciano Cannito sul fronte del ballo e quelle tra Luca Jurman e Grazia Di Michele/Rudi Zerbi per il canto, con l’ex presidente della Sony davvero avvelenato e insofferente nei confronti del vocal coach, che non perde il vizio di negare certe evidenze. Ma sferzano le solite diatribe gli inserti di Linus e di Mara Maionchi: il primo non ci va giù leggero quando bolla come “sanremese, il peggio che possa direl’inedito di Virginio Simonelli, sì bravo ma senza anima (come gli ha sempre detto l’ex preparatore Zerbi) e indica negli inediti uno dei punti deboli dei talent show; la seconda parla poco (un po’ perché l’ambiente non è proprio rilassante, un po’ perché sono troppi ad avere diritto di parola) ma quando lo fa è incisiva: smonta subito le recite di Diana (il suo giochetto è ormai svelato, anche se Maria continua a darle corda) e zittisce Jurman che parte con la solita giaculatoria del ‘non sono d’accordo’ (risparmiandosi però il classico ‘resto basito…’).

    In sostanza inizio un po’ teso, con equilibri, soprattutto nella gestione della commissione, ancora da trovare: date più spazio alla Maionchi, così è davvero sprecata.