Amici 10, i concorrenti: Virginio Simonelli da Sanremo Giovani

Amici 10 ha tra i suoi allievi Virginio Simonelli, già a Sanremo Giovani 2006: un disco con la Universal alle spalle e una gran voglia di emergere

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    E’ entrato ufficialmente nella classe di Amici 10 sabato pomeriggio, ma alle sue spalle, nonostante abbia appena 25 anni, annovera già un disco con la Universal e una partecipazione a Sanremo Giovani nel 2006: stiamo parlando di Virginio Simonelli, noto alla rete e al mondo discografico come semplicemente come Virginio. Si esibì sul palco dell’Ariston con Davvero (di cui in alto vi proponiamo il videoclip ufficiale) senza molto successo, visto che fu eliminato al primo turno. A disanza di quattro anni Virginio ci riprova, ripartendo dal talent di Maria De Filippi come se nulla fosse successo. Di seguito una sua dettagliata biografia.

    Perché Sanremo è Sanremo? Verrebbe da domandarselo visto che nella stessa annata tv ben due concorrenti di Sanremo Giovani hanno deciso di ritentare la carta del successo partendo dai talent: a X Factor 4, infatti, è approdata Manuela Zanier, ad Amici 10 è arrivato Virginio Simonelli.

    Il nome non dice molto – ce ne dispiace – ma il 25enne di Fondi (LT) ha già avuto un bel battesimo musical-discografico, partecipando a Sanremo 2006 (l’edizione condotta da Panariello, per intenderci) col brano Davvero. Fu eliminato subito, in un’edizione che vide il debutto di Simone Cristicchi con Che Bella Gente, piazzatosi solo secondo dietro a Riccardo Maffoni (?) con Sole negli occhi. Ora riparte da ‘zero’, sendendosi tra i banchi della scuola di Maria per continuare a inseguire il suo sogno.

    A delineare il suo percorso artistico una pagina, che definiremmo affettuosa, pescata su un blog: ve la riproponiamo, in attesa che venga pubblicata la scheda ufficiale sul sito di Amici.

    Virginio nasce a Fondi il 31 gennaio 1985; già piccolissimo scopre la passione per il canto e per la musica in generale. Verso i 6 anni comincia a studiare pianoforte e, in seguito, si concede anche alla chitarra. Inizia così un’avventura… la consapevolezza che con la musica si ha la possibilità di creare cose che ti appartengono, un intero universo di note e parole che ti rappresentano. A soli 13 anni scrive le sue prime canzoni [...], frequenta il liceo classico “Piero Gobetti” di Fondi e una scuola di recitazione teatrale, quella che lui stesso definisce una piacevole parentesi, una sorta di passaggio con il quale ha avuto modo di sperimentare anche altri lati della propria creatività. Questo gli da modo di abituarsi al palcoscenico sul quale riesce a esibirsi sempre con grande disinvoltura.

    Intanto cresce la sua aspirazione, cresce la sua passione per la musica. Si avvicina all’ascolto di numerosissimi artisti, specialmente al mondo del cantautorato; tra i nomi ai quali lui è molto legato abbiamo Carmen Consoli, scoperta grazie al padre, Elisa, Depeche Mode, Muse e ancora Antony & The Johnsons, Stevie Wonder, Lauren Hill, i Coldplay, i Radiohead, Tracy Chapman, Jeff Buckley, i Cardigans… Ama insomma ogni genere di musica, dal Rap al’R’n’B, dal Rock al Pop, dal Metal al Grunge, senza pregiudizio alcuno. Non ama fossilizzarsi su un unico stile; il suo orecchio è sempre alla ricerca e alla scoperta di nuove emozioni.

    Si esibisce nei locali, fa serate piano/voce: ama i live che definisce “l’essenza prima del mestiere del cantante”, è convinto che possa esserci uno scambio invisibile ed energetico con le persone che lo ascoltano. In questo modo, solo adolescente, acquista una grandissima maturità artistica, cosa che molti artisti cercano disperatamente per anni e anni di carriera. Impara inoltre a controllare al meglio le sue doti canore e di musicista. Dopo il diploma si trasferisce a Milano dove si iscrive all’Accademia delle Belle Arti nel curriculum “Grafico Pubblicitario”. Un altro passo verso l’elaborazione e l’introspezione creativa. Intanto continua a sognare che qualcuno possa accorgersi di lui e del suo lavoro musicale, non molla il giovane Virginio; sa che un giorno ce la farà. Lui è senza limiti.

    Frequentando all’università un corso di fotografia parla delle sue aspirazioni musicali all’assistente del professore, che paradossalmente è proprio Paolo Agosta, un grande cantautore italiano. Un incontro del tutto casuale, ma si sa, la vita è strana, e nasconde sorprese dietro ogni angolo. Una porta si è aperta! Paolo rimane entusiasta della demo di Virginio e senza esitare si mettono insieme a lavorare sui brani. A questo punto Paolo presenta Virginio e il suo lavoro al manager della sua etichetta discografica, la Massive Arts Records: Ivo Grasso, il quale prende sotto la sua ala il ragazzo. Cominciano a parlare insieme della produzione di un album. Virginio inizia a rendersi conto. Vede tutto il suo lavoro, che prima di allora è sempre stato così etereo, racchiuso in un’entità fisica, il compact disk. Il progetto di “Virginio” viene presentato alla Universal Music che rimane subito piacevolmente colpita e si incarica della promozione del giovane cantante.

    In tutto questo Virginio rimane sempre con i piedi per terra; continuamente diffidente del mondo che lo circonda, specialmente l’universo musicale. Ha sì la trasparenza del giovane ma anche la consapevolezza e la maturità del veterano. Arriva però inaspettata una notizia, Virginio avrà la possibilità di partecipare alla 56esima edizione del festival di Sanremo. Virginio non ama le gare e le competizioni di nessun genere, ma è conscio del fatto che deve approfittare di questa opportunità; in quella grande vetrina che è il circo del festival potrà farsi conoscere da tutti e presentare il primo singolo: “Davvero”.

    Il suo brano viene scelto alle eliminatorie tra circa 450 artisti, e poi passa anche l’esibizione finale a Roma. Il palco del Festival è suo. A Sanremo la vita è stressante: sveglia presto, colazione veloce, interviste, interviste, dichiarazioni, interviste, foto, riprese, interviste. E’ tutto estremamente veloce e caotico, non ha il tempo di concepire bene tutto quello che sta accadendo. Riesce però, in tutta questa allucinante confusione, a conoscere e stringere amicizia con alcuni grandi artisti che gareggiano con lui nella categoria giovani, cioè L’Aura, Ivan Segreto e Mario Venuti. L’unico momento di tranquillità arriva il 28 Febbraio 2006, il giorno in cui potrà esibirsi. [...] Sfortunatamente però l’esibizione arriva a un’ora molto tarda; volenti o nolenti la classifica ormai è già pronta, e il crudele meccanismo del festival prevede la sua eliminazione già alla prima serata di esibizione. Ma Virginio non è triste o rammaricato, sa di aver dato il meglio di sé e di aver avuto una grande opportunità per farsi conoscere artisticamente. Il 3 Marzo 2006 è la data scelta, ufficiale, di uscita del suo album, ‘Virginio‘. L’album ci presenta molti pezzi dal suono innovativo, una vera ventata di freschezza nella musica italiana. Ci sono brani dal ritmo interessante come “Instabile” (canzone che Virginio apprezza particolarmente perché sente che lo rispecchia interamente), oppure brani dall’incredibile passione, quali “Novembre”.

    Virginio cattura subito un grande seguito di pubblico, può godere della rotazione continua su molte tv e molte radio di piccolo e grande calibro. Continuano le interviste e le presentazioni. In giro per l’Italia in radio-tour si presenta al pubblico. E’ difficile trovare al giorno d’oggi un artista che è interamente cantautore dei propri brani, che riesce a mettere tutta la sua anima in quello che fa. Virginio ora va vanti per la sua strada, non crede di “essere arrivato”, ma sa che c’è ancora tanta salita da fare. Non è spaventato, anzi, ha una grandissima forza dentro di se’… Non mollerà mai… Ora c’è tanto altro a cui pensare nel suo futuro“.

    Ora il futuro ha un nome, Amici, e un ‘cognome’, De Filippi.