Ambra Angiolini, “non mi sono mai sentita una star”

Ambra racconta i suoi esordi in una intervista a GQ

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    “Non mi sentivo una star quando me lo dicevano, o un’incapace. Non ci sono mai cascata, forse per il basso livello di autostima”. A parlare è Ambra Angiolini, che in un’intervista a GQ ha ricordato i suoi esordi.

    La Angiolini è oggi mamma (di due bambini), compagna (del cantante Francesco Renga), attrice di cinema (ha debuttato con Saturno contro) e conduttrice di successo (ad aprile è tornata in video su Mtv con il programma “Stasera niente Mtv“). Ma tutti la ricordiamo come stellina di “Non è la Rai“, quella ragazzina prodigio con l’auricolare che ripeteva ciò che le veniva suggerito. Ne è passato di tempo da allora, così come i programmi cui ha partecipato: Generazione X, DopoFestival di Sanremo, Super, solo per ricordarne alcuni.

    Ambra ha però voluto raccontare soprattutto gli inizi della sua carriera. Da quando veniva additata “come portatrice sana di scemenza, a icona pop per intellettuali” fino ad arrivare a oggi.

    Su GQ la Angiolini ha ripercorso la sua adolescenza, così diversa da quella vissuta dalla sue coetanee: “All’inizio sono stata molto aiutata da Boncompagni, dalla sua traduzione, il suo disincanto, il suo cinismo sulla televisione. Lui diceva sempre: “Ma lo sai che noi non facciamo niente, questo è niente, e se no che facevi, lo struscio in via del Corso?” In fondo non è andata male”.

    Poi, continuando sul rapporto con il suo “inventore”, Gianni Boncompagni, Ambra ha raccontato: “Ricordo che mi faceva leggere i giornali… La cosa che divertiva Gianni è che io in video sembravo così cinica, così pronta, e poi magari mi beccava in lacrime perchè mi avevano sequestrato il motorino e non sapevo come dirlo a mia mamma. Ma io non ho mai ceduto al mischiare tutto, quando andavo via di lì la mia vita era un’altra cosa”.

    Oltre che al cinema e in televisione, oggi la Angiolini è impegnata anche nel sociale con la campagna per la diffusione dell’uso del preservativo e per la difesa della legge 194.