Ambra Angiolini: “Non è la Rai? A rivederlo sembra lo Zecchino d’Oro”

Intervista ad Ambra Angiolini, realizzata al Giffoni Film Festival 2010: da X Factor 3 ai prossimi impegni cinematografici e teatrali che vedono protagonista l'ex eroina di Non è La Rai

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    Ospite al Giffoni Film Festival 2010, Ambra Angiolini ha ripercorso con i giurati i momenti topici della sua carriera, iniziata a 15 anni con Non è La Rai e che ora la vede in uscita con tre film e impegnata in due pièce teatrali. Ma la curiosità dei ragazzi batte sulla sua adolescenza passata davanti ai riflettori tv: “Un’adolescenza un po’ stramba” la definisce più volte Ambra, protagonista del tanto discusso programma di Boncompagni: “A rivederlo ora sembra Lo Zecchino d’Oro” dice durante l’incontro con la giuria. E nell’intervista rilasciata a Televisionando parla di X Factor, in attesa di un ritorno in tv: per adesso la rivedremo in All Stars, sitcom con Fabio De Luigi e Diego Abatantuono al via a settembre su Italia 1.

    Non è la Rai aveva ancora un pudore: rompeva degli schemi, perché era la prima volta che la tv era fatta da 130 ragazzine come tante che ballavano e cantavano. Ha fatto parlare molto all’epoca: in molti vi hanno letto il male, ritenendo che ci fossero troppe allusioni sessuali. ma a vederlo oggi sembra lo Zecchino d’Oro: mi pare di aver fatto una cosa che rientra nei canoni della buona educazione“: questa la risposta data da Ambra Angiolini a una giovane giurata di Generator +13 che gli chiedeva della sua adolescenza televisiva, trascorsa prima tra le fila delle 130 scalmanate adolescenti che hanno dettato moda tra le coetanee alla metà degli anni ’90, e poi a capo della banda messa in piedi da Boncompagni, con la quale Italia 1 conquistava ascolti da capogiro.

    E in effetti Non è La Rai è stato forse il primo esempio italiano di tv fatta dalle persone comuni, diversi anni prima che i nostri palinsesti si riempissero di ogni forma di reality, e di cui ora pare sia in preparazione una sorta di remake. Ma Ambra ormai è lontana da T’Appartengo (che ha spopolato nelle classifiche italiane e sudamericane con la versione spagnola) e la sua carriera è davvero all’apice.

    Basti pensare che nella prossima stagione cinematografica sono previsti tre suoi film. La vedremo, infatti, in Immaturi, di Paolo Genovese, dove interpreta Francesca, una chef ormai trentenne costretta a riaffrontare gli esami di maturità con il resto della sua classe (nel cast Raoul Bova, Ricky Memphis, Luca e Paolo). ” E’ un film corale – dichiara Ambra – incentrato su un gruppo di coetanei ai quali viene annullato l’esame di maturità. Evidentemente vado molto di moda nei film corali (cfr. Saturno Contro di Ferzan Ozpetek), ma devo dire che mi ci diverto molto, anche perché non avendo tutta la responsabilità della resa sulle proprie spalle si ha il modo e il tempo per imparare, ‘rubando’ a chi è più bravo”. “Sono molto innamorata di questo film – aggiunge – perché si trova a raccontare personaggi e problemi davvero contemporanei“.

    Altro film prossimamente in sala è Tutti al Mare, (“una commedia amara”, la definisce Ambra) ripreso dal Casotto di Citti e diretto da Matteo Cerami (figlio di Vincenzo) con Marco Giallini, Anna Buonaiuto, Elio Germano e Piera Degli Esposti. “Tutto ruota intorno a un chiosco da spiaggia – spiega Ambra – fulcro di un micro universo che raccoglie le bestialità del nostro tempo. Io interpreto il ruolo di una donna stufa degli uomini, ma – specifica – non è una omosessuale, come subito hanno dedotto i giornalisti“.

    Infine per il cinema c’è Notizie degli scavi, di Emidio Greco, tratto dall’omonimo racconto di Franco Lucentini, con Giuseppe Battiston protagonista nel ruolo del ‘professore, un 50enne chiuso alla vita che si rianima con l’amore per La Marchesa, una prostituta interpretata proprio da Ambra e così chiamata per l’eleganza e l’albagia che trasuda, vittima di un amore infelice per il quale ha anche tentato il suicidio. “Battiston è immerso in un ruolo davvero commovente, alla Forrest Gump ma più più profondo e importante – dice Ambra descrivendo le atmosfere del film – Il protagonista e La Marchesa si scoprono incredibilmente simili ed iniziano ad amarsi, pur dialogando solo per avverbi, perché il Professore parla così”. ma Ambra ci tiene a sottolineare, scherzando, che “non si consuma… ve lo dico subito perché hanno già scritto che è un ruolo hard“.

    Se tutto questo non bastasse c’è anche il teatro: dopo la tournée con il monologo La misteriosa scomparsa di W di Stefano Benni, ora sta preparando la trasposizione teatrale de I Pugni in Tasca, curata da Marco Bellocchio, regista dell’omonimo film. Una parte non facile da conquistare: “Il mio primo provino per Marco Bellocchio andò malissimo: mi disse che avevo una bella faccia ma una pessima voce. Scappai piangendo. Poi mi richiamò e andò meglio, ma non mi chiamò per il film che stava preparando. Ci siamo rivisti durante la tournée del monologo e ora mi accingo alle prove de I pugni in tasca“. Le prove iniziano a novembre, il debutto è fissato per gennaio 2011.

    Ho smesso di dare consigli” risponde Ambra a chi gliene chiede, ma alla fine basta sentirla raccontare il suo passato e la sua carriera per raccogliere qualcuno: “Di me e della mia carriera penso tutto il meglio possibile – risponde sorridendo Ambra a un ragazzo della Giuria – Non mi è dispiaciuto vivere il tipo di adolescenza che ho avuto; forse ne sono più contenta ora che posso guardarla in maniera più distaccata. Questo riguarda sia la mia vita che la mia carriera: per quanto allora non sia stato facile, ho dovuto imparare ad attrezzarmi per sopravvivere. Devi avere tanta pazienza e fare grandi respiri e cercare di avere forza e coraggio“.