Almamegretta a Sanremo 2013: scheda e testi delle canzoni

Gli Almamegretta sono tra i Big del Festival di Sanremo 2013

da , il

    Gli Almamegretta sono un gruppo costituitosi a Napoli nel 1988, formato all’epoca da Gennaro Tesone alla batteria, Giovanni Mantice alla chitarra, Gemma al basso e Patrizia Di Fiore alla voce. Fin dall’inizio la loro particolarità è stata quella di mescolare la musica reggae e dub con quella tradizionale napoletana e con la musicalità araba.

    Nel 1991 si unisce al gruppo quella che diventerà una delle voci storiche degli Almamegretta, Gennaro Della Volpe alias Raiz. Un anno dopo parte il tour, che sfocerà nel primo album degli Almamegretta, ‘Animamigrante’. Durante la produzione del disco i componenti della band conoscono Stefano Facchielli, alias D.RaD. Quest’ultimo si inserisce dapprima come fonico, entrando poi a far parte del gruppo a tutti gli effetti come soundman e dubmaster. Intanto partono anche collaborazioni importanti, in particolare quella con i Massive Attack, da cui esce ‘Karmacoma (The Napoli Trip)’, remix del brano omonimo della band britannica.

    Da quel momento seguono dieci anni di successi, che culminano nell’album live del 2002, ‘Venite! Venite!’, che contiene anche due inediti registrati in studio con Mauro Pagani.

    Tuttavia, il gruppo si trova ad affrontare nel 2003 l’abbandono di Raiz, che tenta la carriera da solista, ma soprattutto è sconvolto nel 2004 dalla morte di D.RaD, a causa di un incidente stradale. Il tragico evento stravolge gli equilibri e provoca quasi lo scioglimento degli Almamegretta. Alla fine però la band riesce a risollevarsi, anche grazie all’ingresso di nuovi membri.

    Nel 2011 hanno festeggiato i vent’anni di carriera con un tour speciale, intitolato ’1991-2011: venti anni di dub!’, a cui ha preso parte anche l’ex membro Raiz.

    Per gli Almamegretta si tratta della prima esperienza sanremese in assoluto. I suoi componenti hanno dichiarato che la decisione di partecipare al Festival è dipesa essenzialmente dalla presenza di Fabio Fazio. La sua organizzazione li ha convinti che si sarebbe trattato di uno spettacolo meno classico del solito e più vicino alle loro caratteristiche.

    Avevano a disposizione dei pezzi nuovi da proporre e hanno quindi pensato di accettare la scommessa dello show televisivo.

    All’Ariston si presentano con i brani ‘Mamma non lo sa’ e ‘Onda che vai’.

    Mamma non lo sa

    di G. Della Volpe – P. Polcari – G. Tesone

    Sono nato dove il sole brucia un po’ di più

    E il cielo lassù è un po’ più blu

    Papà lavorava i campi un bel giorno e poi

    Ci siete venuti voi

    Dalla zappa alla catena non è come andar

    Una mattina al mar oppure passeggiar

    Se ti fanno mettere una bella tuta blu

    Quello che eri non sei più

    Ho imparato a leggere e pure a parla’

    Mangio scatolette non cucino più

    Festa del paese non ci vengo e tu?

    C’è il pallone alla tv

    Mamma non lo sa

    Qui ci costruiranno la città

    Porteranno tanta civiltà

    Siamo avanti e indietro non si va

    E poi un giorno

    Mi avete detto

    Le cose vanno male

    Devi venirci incontro

    Devi fare la tua parte

    E tante altre cose che non ho capito ancora bene

    E se anche volessi tornare indietro

    Troverei il mio paese che ha alzato bandiera bianca

    E i miei campi come deserto

    E il silenzio di quelli che amo

    Ho imparato a leggere e pure a parla’

    Mangio scatolette non cucino più

    Festa del paese non ci vengo e tu?

    C’è il pallone alla tv

    Mamma non lo sa

    Che non è come tanti anni fa

    Si fatica come sempre ma

    Siamo avanti e indietro non si va

    Ma ma ma non lo sa

    Ma ma ma non lo sa

    Ma ma ma non lo sa

    Ma ma ma non lo sa

    Sì mamma sì lo sa

    Tutto è vanità di vanità

    Tienimi la mano

    Se po’ fa

    Riprendiamoci l’umanità

    Onda che vai

    di F. Zampaglione – D. Zampaglione

    Onda che vai sospinta dal vento

    Verso una terra sconosciuta e passi

    Come un brivido lungo la schiena

    All’estremo orizzonte tocchi il cielo

    Là dove trova l’ultimo confine

    L’anima spoglia che invano ti insegue

    Cercando il senso del tuo movimento

    Della tua corsa che non ha mai fine

    Le luci dell’Avana all’orizzonte

    Come una galassia lontana

    Che nel cielo si confonde

    E la barca navigava come un grande trofeo

    Sulla rotta non segnata dove soffia l’Aliseo

    E con il sole negli occhi alzavo la vela

    Puntando alla riva, che neanche si vedeva

    E la vita come luce sospesa sul mare

    Si rompeva in mille schegge da non potersi più afferrare

    Scende la notte sull’oceano e dimmi…

    Se il suo mistero ci avvolge e ci ricopre

    Mentre si staglia contro l’infinito

    Questo cielo di stelle e libertà

    Sognavamo leoni al tramonto

    Nello spazio senza fine di una spiaggia africana

    E il riflesso della luna riusciva a guidarci

    Sulla rotta non segnata dove soffia l’Aliseo

    E con il sole negli occhi alzavo la vela

    Puntando alla riva, che neanche si vedeva

    E la vita come luce sospesa sul mare

    Si rompeva in mille schegge da non potersi più afferrare