Alluvione Messina, la tragicomica gaffe di Miriam Leone: ‘Come sta il disperso?’ (video)

Alluvione Messina, la tragicomica gaffe di Miriam Leone: ‘Come sta il disperso?’ (video)

    Povera Miriam Leone, scivolata in diretta a Mattina in Famiglia sul fango che nei giorni scorsi ha invaso il Messinese e ha messo in ginocchio diversi centri della Calabria. Una domanda di troppo e la notizia del ritrovamento del corpo dell’ultimo disperso ancora mancante all’appello si trasforma nella battuta chiave di un tragicomico siparietto che coinvolge gli incolpevoli Vigili del Fuoco in servizio a Barcellona Pozzo di Gotto. In alto le immagini.

    Questa notte siamo riusciti a ritrovare l’ultimo disperso di Saponara, annuncia con il vigile del fuoco in collegamento da una Barcellona Pozzo di Gotto stravolta dal fango e Miriam Leone interviene con un incauto Come sta?. I vigili si guardano intorno senza capire la domanda, completamente fuori contesto visto che il disperso era tale da martedì scorso, quando i torrenti sono esondati cancellando paesi e vite umane.

    L’uso del termine ‘disperso’ è in questi casi una sorta di ‘eufemismo’ con quale si cerca di attenuare l’effetto di ‘vittima’, ‘cadavere’, ‘morto’, forse linguisticamente ‘ipocrita’ ma tecnicamente forse più appropriato.

    In ogni caso la Leone - forse sull’onda di quella deriva dell’infotaiment che ha spinto una giornalista a chiedere a un ragazzino dove stesse la mamma, trascinata via dalle acque a Genova, mentre lui si salvava o forse in un anelito di speranza tipicamente femminile – cade nell’equivoco e apre la via a uno scambio di battute paradossali, che amplifica la gaffe e che Tiberio Timperi cerca di arginare invitando tutti ad andare avanti.

    Ma ormai la tragica gag è in scena e la figuraccia fa il giro del web: apprezziamo lo spirito ottimista della Leone, ma evidentemente era poco preparata sulla tragedia di Messina; a cinque giorni dall’alluvione era davvero difficile ritrovare qualcuno in vita nel fango. Un po’ di lucidità e di documentazione in più, invece del solito atteggiamento ‘accorato’ e ‘pietistico’ farebbe bene.

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