Alluvione Messina, la tragicomica gaffe di Miriam Leone: ‘Come sta il disperso?’ (video)

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Povera Miriam Leone, scivolata in diretta a Mattina in Famiglia sul fango che nei giorni scorsi ha invaso il Messinese e ha messo in ginocchio diversi centri della Calabria. Una domanda di troppo e la notizia del ritrovamento del corpo dell’ultimo disperso ancora mancante all’appello si trasforma nella battuta chiave di un tragicomico siparietto che coinvolge gli incolpevoli Vigili del Fuoco in servizio a Barcellona Pozzo di Gotto. In alto le immagini.

Questa notte siamo riusciti a ritrovare l’ultimo disperso di Saponara, annuncia con il vigile del fuoco in collegamento da una Barcellona Pozzo di Gotto stravolta dal fango e Miriam Leone interviene con un incauto Come sta?. I vigili si guardano intorno senza capire la domanda, completamente fuori contesto visto che il disperso era tale da martedì scorso, quando i torrenti sono esondati cancellando paesi e vite umane. L’uso del termine ‘disperso’ è in questi casi una sorta di ‘eufemismo’ con quale si cerca di attenuare l’effetto di ‘vittima’, ‘cadavere’, ‘morto’, forse linguisticamente ‘ipocrita’ ma tecnicamente forse più appropriato.

In ogni caso la Leone - forse sull’onda di quella deriva dell’infotaiment che ha spinto una giornalista a chiedere a un ragazzino dove stesse la mamma, trascinata via dalle acque a Genova, mentre lui si salvava o forse in un anelito di speranza tipicamente femminile – cade nell’equivoco e apre la via a uno scambio di battute paradossali, che amplifica la gaffe e che Tiberio Timperi cerca di arginare invitando tutti ad andare avanti.

Ma ormai la tragica gag è in scena e la figuraccia fa il giro del web: apprezziamo lo spirito ottimista della Leone, ma evidentemente era poco preparata sulla tragedia di Messina; a cinque giorni dall’alluvione era davvero difficile ritrovare qualcuno in vita nel fango. Un po’ di lucidità e di documentazione in più, invece del solito atteggiamento ‘accorato’ e ‘pietistico’ farebbe bene.

Dom 27/11/2011 da Giorgia Iovane

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Lukejr0 29 novembre 2011 20:13
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La Leone mi fa veramente un sangue pazzesco (per non dire altro..), ma qui ha proprio fatto la figura della scemotta.. Che non si gasi troppo per il successo che ha (visto che si vede in tre trasmissioni..)

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Legale1947 29 novembre 2011 20:36
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Intanto chiederei all’estensore del titolo”Come sta la vittima?”se conosce il significato della parola “vittima”,che non significa “morto”, come fa capire la domanda che però non è quella che ha fatto la Leone(rivediti il video o vedilo se non l’hai mai visto), ma quella che ha costruito la tua ignoranza e che non giustifica per nulla tutto quanto hai poi scritto. Prima di scrivere, fatti un corso di aggiornamento sulla lingua italiana.

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Giorgia Iovane
Giorgia Iovane 29 novembre 2011 22:30
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@Legale1947

1) Dal Grande Dizionario dell’Italiano d’Uso (De Mauro)
vittima /’vittima/ (vit•ti•ma) s.f. (FO)
1 animale o essere umano consacrato o immolato a una divinità: v. propiziatoria, condurre la v. all’altare
2 chi perde la vita o subisce danni in seguito a gravi eventi come calamità, sciagure, incidenti e sim.: le vittime del terremoto, dell’ultima guerra; v. del dovere, chi muore nell’adempimento del proprio dovere; le vittime della strada, i morti in incidenti stradali
3 chi soccombe all’inganno, alla prepotenza, alla violenza e sim.: essere v. di un raggiro, di un tradimento; le vittime del racket, di un maniaco; fare la v., sentirsi o voler sembrare perseguitato o trascurato | anche con riferimento a chi danneggia se stesso: essere v. della proprie debolezze
q. (19)

1 bis) Dal dizionario Sinonimi e Contrari Rizzoli
vittima s.f.

1. offerta, olocausto
CONTR carnefice

2. estens. morto, scomparso, caduto, deceduto
CONTR sopravvissuto, superstite

3. estens. martire, perseguitato, oppresso.

2) dialogo (al netto della revisione per colmare gli errori di progettazione dovuti al parlato)
In collegamento con Barcellona Pozo di Gotto a cinque giorni dall’alluvione
VVFF: Proprio questa notte eravamo a Saponara per cercare l’ultimo disperso e proprio in tarda nottata siamo riusciti a ritrovare il disperso…
Leone: Come sta?

3) Il titolo è per definizione sintetico: difficile riuscire a dare il senso di un dialogo in due righe (e sono già troppe). Accetto suggerimenti.

4) “Intanto chiederei all’estensore del titolo”Come sta la vittima?”se conosce il significato della parola “vittima”,che non significa “morto”, come fa capire la domanda che però non è quella che ha fatto la Leone(rivediti il video o vedilo se non l’hai mai visto), ma quella che ha costruito la tua ignoranza e che non giustifica per nulla tutto quanto hai poi scritto. Prima di scrivere, fatti un corso di aggiornamento sulla lingua italiana”:
il messaggio è, come dire, criptico. Provo a riscriverlo con un pizzico di punteggiatura in più:
“”Intanto chiederei all’estensore del titolo ”Come sta la vittima?” se conosce il significato della parola “vittima”: tale termine, infatti, non significa “morto”, come invece si desume dalla domanda compresa nel titolo, domanda che peraltro non è quella che ha fatto la Leone. A tal proposito suggerisco di rivedere il video (o di vederlo se se non l’hai mai visto). La domanda da te riportata l’ha costruito [forse per concordanza doveva esserci 'costruita'] la tua ignoranza e [che (superfluo, per non dire disorientante] non giustifica per nulla tutto quanto hai poi scritto. Prima di scrivere, fatti un corso di aggiornamento sulla lingua italiana”. Fila meglio, no? ;P

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Giorgia Iovane
Giorgia Iovane 29 novembre 2011 22:33
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ah, a riguardare il post, io ho scritto ‘disperso’, mentre chi ha caricato il video su Youtube ha preferito sintetizzare con ‘Come sta la vittima’. Alla fine nel mio titolo c’è il termine oggetto del dialogo e così ho finito per difendere uno sconosciuto. Meglio così… un omaggio alla lingua italiana non guasta mai. :D

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