Alluvione Genova: Crozza sospende Italialand, La7 fa servizio pubblico (video)

Alluvione Genova: Crozza sospende Italialand, La7 fa servizio pubblico (video)

Maurizio Crozza cancella Italialand per l'alluvione di Genova: i video

    A 10 giorni dal fiume di fango che ha sepolto alcune delle perle delle Cinque Terre, la Liguria è di nuovo in ginocchio: 15 minuti di pioggia intensissima nel primo pomeriggio di ieri hanno causato l’esondazione di alcuni torrenti che attraversano Genova, trasformando la città in un lago in cui hanno trovato la morte sei persone, tra cui una mamma 28enne con le due figlie di 1 e 8 anni. Il Tg La7 di Enrico Mentana ha seguito l’evento con una diretta che ha occupato gran parte del pomeriggio, trasformando, come spesso accade, la rete di Ti Media in un canale all news. Con un pomeriggio così, difficile poi proseguire la serata come se nulla fosse successo. Cancellato GDay di Geppi Cucciari, mentre Maurizio Crozza, colpito dalla tragedia che ha ucciso sei dei suoi concittadini, ha sospeso Italialand. In alto Crozza spiega a Mentana che non sempre lo spettacolo deve continuare. Di seguito i drammatici video diffusi dai genovesi su YouTube.

    La7 ormai è l’unica rete del panorama italiano che mostri ancora quel margine di flessibilità che permette di ‘sintonizzarsi’ con l’attualità e non solo perché riesce ad approntare dirette informative sui principali eventi nazionali e internazionali.

    Certo, un palinsesto pomeridiano sostanzialmente privo di produzioni e dedicato per lo più a documentari, film e fiction rende più semplice la possibilità di ‘cancellare’ interi blocchi orari per lasciare spazio agli speciali sempre puntuali del Tg La7 di Enrico Mentana, ma c’è di più.

    Con i tempi che corrono, né Rai Mediaset avrebbero cancellato GDay e accettato il rifiuto di Maurizio Crozza di andare in onda per rispetto dei sei morti dell’alluvione di Genova, considerato che si tratta di due dei programmi di maggior ascolto della rete e che così facendo si sono cancellate in un momento access prime time e prima serata, le fasce d’ascolto più remunerative per un qualsivoglia canale tv. La7 riesce ancora a fare un passo indietro rispetto all’Auditel, dando alla tv italiana la sensazione che si possa ritornare a un modello ormai lontanissimo, che segue l’animus dei telespettatori e che si ‘immedesima’ nella vita civile e sociale del Paese.

    Una scelta non facile, ma che sembra quasi naturale dopo le immagini che hanno puntellato il pomeriggio tv di ieri e che i genovesi, protagonisti di una vera e propria tragedia, hanno riversato su YouYube per restituire al mondo l’angoscia, il dolore, la paura di un folle pomeriggio di pioggia, che ha trasformato interi quartieri in fiumi di fango. YouTube ha diffuso le immagini, Twitter ha accolto i messaggi di pubblica utilità, in un passaparola che ha ricostruito, istante per istante, quanto stava accadendo nel capoluogo ligure.

    Ci sia concesso un appunto sul Tg1: l’edizione delle 20 è iniziata proprio con un montaggio senza commento dei drammatici video, che ha costituito il focus della ‘notizia’. Infinitesimali gli spazi dedicati alla cronaca di quanto successo, all’analisi delle cause, alle dinamiche delle esondazioni, mentre si sono susseguiti gli ‘aggiornamenti’ meteo, puntando tutto sul ‘mantenimento della suspense’. Pioverà ancora? Quali altri danni ci saranno? Ci saranno altri morti? l’effetto di senso creato dalla scelta di mostrare un evento nei suoi aspetti più drammatici, senza che di fatto ci sia stato un racconto, una spiegazione del fatto. Infotaiment puro, degno di un contenitore pomeridiano, non del principale tg italiano.

    597

    Festival di Sanremo 2017

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI