Alleanza Rai-Mediaset sul satellite presto al via

Alleanza Rai-Mediaset sul satellite presto al via

ai nastri di partenza tivù e tivù sat, le nuove piattaforme digitali satellitari costituite insieme alla società tivù srl, nata dall'alleanza tra rai, mediaset e telecom italia media, editore di la 7

    Tivù

    Tutto pronto per il lancio delle nuove piattaforme gratuite Tivù e Tivù Sat, i due marchi di Tivù srl, la società costituita lo scorso settembre da Rai e Mediaset (entrambe con una quota del 48%) e Telecom Italia Media, l’editore di La 7 (con il 4%), ma aperta anche ad altre emittenti, sia nazionali che locali. Si tratta soprattutto di un’alleanza strategica sul satellite (e un nuovo decoder!) per fare concorrenza a Sky.

    Ne avevamo parlato già lo scorso ottobre, ma è il caso di fare un riepilogo inserendo le novità degli ultimi giorni che riguardano le date di lancio di Tivù e Tivù Sat.

    Tivù, la nuova piattaforma digitale gratuita che ha l’obiettivo di promuovere il digitale terrestre e l’acquisto del nuovo decoder, partirà con i primi switch-over (cioè spegnimento analogico e passaggio al digitale di Rai Due e Rete 4) del 2009, quindi in Trentino (il15 febbraio).
    Tivù Sat, invece, che riproporrà gratuitamente sul satellite l’offerta di tutti i canali digitali terrestri free (cioè quelli non a pagamento), si accenderà solo a giugno.

    Vi chiederete che bisogno c’è di avere anche la versione satellitare di Tivù dal momento che nel 2012 tutta l’Italia sarà ormai passata al digitale secondo quanto stabilito dal calendario dello switch-off. Ebbene dovete sapere che tecnicamente la digitalizzazione non può basarsi solo sul terrestre ma ha bisogno di integrarsi con il segnale digitale satellitare per coprire il 100% del territorio italiano. Perciò con Tivù Sat i canali digitali italiani saranno visibili anche su Hotbird-13° Est, previo acquisto di un decoder satellitare compatibile (ma diverso da quello di Sky!) e di una smart card che consentirà l’accesso all’offerta digitale gratuita.

    Sentiamo la necessità di garantire accesso universale a tutti gli utenti italiani.

    Per ragioni orografiche in molte zone d’Italia il digitale terrestre non ha una copertura completa”, ha spiegato Alberto Sigismondi, dirigente Mediaset e amministratore delegato di Tivù srl, durante una conferenza sulla tv digitale terrestre.

    Ciò che preme a Rai e Mediaset comunque è proporsi come alternativa gratuita a Sky, per questo al momento non è nei piani un’offerta satellitare a pagamento. Inoltre attualmente gli abbonati alla pay tv di Murdoch hanno la possibilità di vedere i sei canali della tv generalista senza che Sky paghi nulla e questo non va molto a genio ai dirigenti del duopolio che vorrebbero avere un riconoscimento economico. Se non dovesse arrivare, sottolinea il Corriere della Sera in un articolo, “la Rai potrebbe anche decidere di scendere dal satellite di Sky per trasmettere solo dal proprio Tivù Sat”.
    Toglierà davvero i propri canali a Murdoch? Per ora Luca Balestrieri, presidente della società e responsabile del digitale terrestre Rai, ha ammesso che “la competizione del futuro è tra piattaforme e la tv gratuita ha bisogno di un proprio spazio per competere anche sul satellite”. Poi si vedrà.

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