Alessia Reato a Televisionando: ‘A Futbol sto imparando, ma non chiamatemi valletta’ [INTERVISTA]

Alessia Reato a Televisionando: ‘A Futbol sto imparando, ma non chiamatemi valletta’ [INTERVISTA]

    Ex Velina e ex naufraga de L’Isola dei Famosi 2016, Alessia Reato conduce, insieme ad Andrea Scanzi, Futbol, il programma di La7 sul calcio in onda il martedì in seconda serata. Classe 1990, a dispetto della giovane età, Alessia Reato ha ben chiaro cosa vuole fare da grande, soprattutto dopo l’esperienza in Honduras insieme a Simona Ventura e compagni. Futbol è la sua prima esperienza in ambito calcistico, ma il giudizio non la intimorisce: ‘Sto imparando’, ci dice, ‘ma non ho le competenze calcistiche dei nostri ospiti e non sono Ilaria D’Amico’. E quando le chiediamo cosa vede nel suo futuro, la risposta è tutt’altro che scontata.

    Come sta andando questa nuova avventura?
    Sta andando molto bene. E’ una bella esperienza, impegnativa, però sono molto contenta perché quando si lavora va sempre bene. Sto imparando un sacco di cose nuove, di calcio ne capivo poco, devo essere onesta, e, da quando lavoro a Futbol, mi sto appassionando alla ‘Gazza’ (la Gazzetta dello Sport, ndr). Quest’anno farò vacanze particolari, prenderò un sacco di aerei, farò la pendolare, ma è come quando sei in panchina e vorresti essere sul campo: io voglio essere sul campo.

    Hai una squadra del cuore?
    Sono interista. C’è un derby in casa: Scanzi è milanista.

    Quando abbiamo intervistato Andrea Scanzi, abbiamo posto l’accento sul tuo ruolo, più vicino a quello di una valletta. Vorresti avere più spazio?
    Nell’immaginario la valletta è quella che porta la busta con i numeri, io non ho buste in mano, ma il copione e non arrivo ballando, faccio i miei interventi. E’ ovvio che non ho le competenze calcistiche che può avere Andrea Scanzi o gli ospiti che abbiamo in studio e non sono neanche Ilaria D’Amico.

    Il calcio è entrato da poco nella tua vita o eri già appassionata?
    Assolutamente no. Sto muovendo i primi passi, sto imparando. Mi occupo di tutte le rubriche legate al gossip, ai social network; lì me la cavo un po’ meglio rispetto al 4-4-2. All’interno di un talk in cui si parla di tecnicismi calcistici è difficile che io possa intervenire dando una mia opinione, però, dato che me la sto facendo, nelle prossime puntate dirò anche io la mia.

    Eri già in forze a La7. Com’è nata la collaborazione con Futbol?
    Mi hanno cercato loro tramite la mia agenzia. Quando ho sostenuto il provino, fino all’ultimo non sapevo di cosa si trattasse. In realtà, è successo che, a pochi minuti dall’ingresso nello studio, mi hanno consegnato un copione e ho visto che si trattava di calcio. L’ho buttata un po’ sullo scherzo e mi hanno detto che sono rimasti colpiti dalla mia capacità di riassumere il tutto in modo essenziale, senza entrare nei tecnicismi calcistici, e dalla mia capacità di ironizzarci su.

    Sempre su La7, hai condotto il poco fortunato Il Boss dei Comici. Nel tuo futuro c’è la comicità?
    Il Boss dei Comici è stata un’esperienza completamente diversa. Non voglio fare la comica, comica ci nasci, però sono brillante, mi piace. Faccio ridere tutti perché sono buffa, ma per essere comici ci vuole molto altro. Aspiro a diventare una conduttrice brillante come Michelle Hunziker, con la quale ho lavorato e che adoro; un’altra che mi piace è Alessia Marcuzzi, molto brillante, che si prende poco sul serio.

    Mi sento ancora giovane, fresca, burlona, e mi vedo assolutamente in programmi leggeri.

    Qual è il programma che vorresti condurre?
    Non vorrei essere banale, ma vorrei condurre Striscia la Notizia, bisogna puntare in alto nella vita. Mi piacerebbe condurre anche Sanremo, ma non come valletta!

    Durante L’Isola dei Famosi, inizialmente sei stata attaccata sui social per poi arrivare in semifinale. Sei soddisfatta della tua esperienza in Honduras?
    Bisogna pedalare a testa bassa. Zitta zitta, sono arrivata alla fine. Sugli attacchi non so cosa dire. E’ un’esperienza talmente diversa per noi che l’abbiamo vissuta e per le persone che la vivono da casa, che il percepito è molto diverso da quello che poi in realtà è. Delle critiche me ne frego altrimenti non potrei fare il lavoro che faccio. Se ne frega un po’ meno mia mamma che controllava cosa stavano scrivendo. Quando sono tornata, ho letto tutto, e non me ne frega assolutamente niente. Quello che conta sono i fatti, non le chiacchiere. Quanto a fatti, penso di aver dimostrato abbastanza, le chiacchiere se le porta via il vento.

    Oggi com’è il tuo rapporto con Simona Ventura?
    Simona è stato il personaggio dell’Isola di quest’anno, anche se è uscita a metà percorso. Inizialmente era l’unica persona che conoscevo, poi ci siamo un po’ allontanate, probabilmente per esigenze di entrambe. Lei aveva il suo gruppo ed io, a un certo punto, ho sentito la necessità di rendermi indipendente e di non fare più la figlia. Devo dire che questa scelta mi ha aiutato perché torno dall’Isola completamente diversa. Ho ben chiaro quello che voglio, sono molto decisa, molto più indipendente.

    Rifaresti L’Isola?
    E’ stata un’esperienza che rifarei tutta la vita. Nessuno domani mattina si sveglia e dice ‘Voglio fare un’esperienza, me ne vado su un’isola e ci sto due mesi’. E’ una cosa che non capita a nessuno ed è un’esperienza da fare.

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