Alessandra Mastronardi commossa da Non Smettere di Sognare

Alessandra Mastronardi commossa da Non Smettere di Sognare

Alessandra Mastronardi parla di Non Smettere di Sognare, film tv stile Flashdance andato in onda il 3 giugno scorso

    Alessandra Mastronardi sembra non credere al grande successo di pubblico registrato da Non Smettere di Sognare, film tv pilota in onda lo scorso 3 giugno su Canale 5 ispirato a Flashdance che ha tenuto davanti allo schermo quasi sette milioni di telespettatori. Scarsa fiducia in se stessa o consapevolezza della sceneggiatura? Intanto dubita che si possa trasformare in una serie tv.

    Torniamo a parlare di Non Smettere di Sognare, il primo titolo fictional realizzato interamente da RTI all’interno degli studi di Cologno Monzese e girato in HD, che ha sbancato l’Auditel lo scorso 3 giugno con una media di ascolto di circa 7.000.000 di telespettatori per uno share del 30,71%.
    Se l’ascolto è stato ottimo, le critiche non sono state positive. Noi per primi lo abbiamo sostanzialmente stroncato, addirittura più generoso di noi è stato Aldo Grasso che sul Corriere della Sera ha difeso la regia di Roberto Burchielli (“che, da sola, tiene in piedi il film con un dinamismo raro nella fiction italiana“, Alessandra Mastronardi, la scenografia (“piena di preziosità milanesi come l’Istituto dei Ciechi di via Vivaio“), e i costumi (“tutti molto azzeccati, con un gusto non comune“).
    Sulla sceneggiatura, però, tutti d’accordo: inesistente, irritante e con dei dialoghi che urlano vendetta.

    Sarà stato forse anche per la consapevolezza del testo recitato che Alessandra Mastronardi è rimasta incredula davanti ai dati Auditel, come ha raccontato in un’intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni. “Non mi aspettavo questo successo – ha detto al settimanale – Ero così emozionata per questo primo ruolo da protagonista che quando ho visto gli ascolti sono scoppiata a piangere“. Ma la cosa apprezzabile di questa ragazza è che ammette (anche se la critica ha detto tutt’altro) che la sua performance non è stata delle migliori. “Diciamo la verità: la mia non è stata una gran performance recitativa.

    La stanchezza dovuta all’allenamento per entrare nel ruolo di ballerina ha avuto la meglio. E poi avevo sulle spalle dieci mesi di riprese de I Cesaroni“. Eppure la sua Stella è stata una delle cose più apprezzabili del film.

    Sulla possibilità che venga tratta una serie tv dopo il successo del pilot la Mastronardi si dice scettica: “Del film mi era piaciuto il messaggio: con l’impegno e il sacrificio i sogni si avverano. Ma la storia di Stella si è conclusa. Ci vorrebbe un notevole sforzo di sceneggiatura per riuscirne a fare una serie accattivante. Vedremo“.

    Uno dei punti fondamentali, q auesto punto, è cambiare gli scenaggiatori… Intanto può tornare a dedicarsi a I Cesaroni, le cui riprese per la quarta stagione inizieranno a novembre, e a Romanzo Criminale, il cui sequel verrà girato a partire da gennaio.

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