Alessandra Comazzi commenta il Festival di Sanremo 2015 per Televisionando: intervista

Alessandra Comazzi commenta il Festival di Sanremo 2015 per Televisionando: intervista

Alessandra Comazzi commenta il Festival di Sanremo 2015 per Televisionando: intervista

da in Carlo Conti, Festival di Sanremo 2015, Interviste, Rai, Rai 1
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    Sanremo 2015, intervista a Alessandra Comazzi

    Sanremo 2015 è quasi giunto alle battute finali e siamo in grado, ormai, di stilare un bilancio sulla sessantacinquesima edizione del Festival della Canzone Italiana condotta da Carlo Conti. A chi chiedere se non all’esperta di televisione per eccellenza, Alessandra Comazzi? Siamo riusciti a intercettarla all’interno di Casa Sanremo, dove ha presentato il suo libro ‘La TV che mi piace’. Nel video di apertura l’intervista che abbiamo realizzato per Televisionando. Dopo il salto, invece, le dichiarazioni di Alessandra Comazzi.

    Di cosa parla il libro?

    Il libro parla naturalmente di televisione con un taglio molto personale e anche positivo. E’ facile parlar male della televisione: la televisione cattiva meastra, la brutta televisione, la tv spazzatura; ma di televisione buona ce n’è stata e ce n’è anche adesso. E poi racconto anche tanti aneddoti, dietro le quinte, quelle cose della telvisione che magari fa piacere sapere ma che non si sanno.

    Siamo nella settimana della Festival di Sanremo, Le dobbiamo chiedere un giudizio sull’edizione di Carlo Conti.

    E’ un festival che ha un buon ritmo, questa è già una cosa positiva; ha fatto moltissimi ascolti e non sono ascolti demeritati. C’è molta curiosità attorno a questo festival. Carlo Conti è riuscito in questa impresa di fare una macedonia per tutti i gusti. Pensavo che questo potesse scontentarne alcune volendo accontentare tutti, invece la formula ha funzionato.

    Parlando delle vallette, Dario Salvatori sostiene che sia mancata un po’ di scrittura televisiva. E’ dello stesso parere?

    Asolutamente dello stesso parere anche se Carlo Conti in conferenza stasmpa ha detto che hanno lavorato effettivamente poco con gli autori e hanno lasciato spazio alla spontaneità delle ragazze. Spontaneità che le ha abbastanza portate a stare zitte o dire stupidaggini, forse era meglio se cantavano; ma anche questo credo sia stato un trucco di Carlo Conti, cioè prendere due reagazze con le quali il pubblico può confrontarsi e dire ‘forse sono anche meglio, avrei potuto farlo anch’io’.

    Pronostico per la vittoria: secondo Lei chi conquisterà il podio?

    Il Volo, Annalisa, Nek. Il mio preferito è Nek.

    Cosa pensa, invece, dei Dear Jack?

    Dear Jack anche, è vero, possono essere gli outsider in effetti.

    Durante la serata delle cover, Nek si è aggiudicato il primo posto. Secondo Lei la canzone di Nek ha la stessa forza della canzone che ha portato giovedì sera?

    No, ‘Se telefonando’ è meglio, naturalmente, però è una canzone ugualmente forte.

    Carlo Conti condurrà anche nel 2016?

    Dice che non lo sa ancora. A Giancarlo Leone, il direttore di Rai Uno, farebbe molto piacere ed essendo lui un uomo Rai è comunque molto probabile che lo conduca di nuovo.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Carlo ContiFestival di Sanremo 2015IntervisteRaiRai 1 Ultimo aggiornamento: Sabato 14/02/2015 12:33
     
     
     
     
     
     
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