Alessandra Amoroso in vetta alla top ten con Il Mondo in un Secondo

Alessandra Amoroso in vetta alla top ten con Il Mondo in un Secondo

Alessandra Amoroso entra direttamente al primo posto nella classifica Fimi con Il Mondo in un Secondo

    Alessandra Amoroso, tra le new entry della settimana, si piazza direttamente al primo posto della classifica Fimi-Gmk con Il Mondo in un Secondo: non è certo una novità per la vincitrice di Amici 8, ma fa sempre un certo effetto vederla schizzare in cima alla top ten degli album pù venduti, tanto più che con gruppo delle new entr della settimana ci sono Giovanni Allevi con Alien (al secondo posto), Anna Oxa con Proxima (al quarto) ed Eric Clapton con Clapton (‘solo’ al sesto posto). In alto Alessandra Amoroso intervistata ieri da Radio Italia.

    Alessandra Amoroso non si smentisce ed entra nella classifica Fimi piazzandosi subito al primo posto: grandissimo successo per il suo terzo cd, Il Mondo in un Secondo, che scalza così dal primo posto Wonderlustre degli Skunk Anansie, rimasti in cima alla charts dei cd più venduti in Italia per due settimane. Da sottolineare, peraltro, che Alessandra è anche al 31 posto con Senza Nuvole, il secondo album, che resiste da 54 settimane tra i dischi più venduti in Italia. Rimanendo nell’ambito di Amici, troviamo poi Emma (Calore) e Pierdavide Carone (Una Canzone Pop) rispettivamente al 56mo e 57 posto, a circa 28 settimane (29 per Emma, 27 per Pierdavide) dall’uscita dei loro album d’esordio. In questo senso sembra un po’ calante Marco Carta, ora al 67 posto con Il Cuore Muove, entrato in classifica 19 settimane fa (Cartine, datevi da fare!).

    Che i talent siano una mano santa per la discografia italiana (e non solo) è ormai indubbio: lo ribadiscono anche gli intervistati da Il Giornale, che oggi pubblica una sorta di ‘inchiesta’ sui cantanti da talent che fanno (o hanno fatto) incetta di vendite e di successi. “Sicuramente la televisione porta in classifica volti nuovi – dice Enzo Mazza, presidente della Fimi – Questo è un aspetto positivo in un mercato come il nostro, fatto di una forte percentuale di repertorio nazionale, oltre il 55 % del venduto, ma concentrato finora in pochi artisti consolidati. Ciò che preoccupa di più è se questi volti nuovi saranno in grado, anche grazie alle case discografiche, di costruirsi una carriera almeno di medio periodo o se sarà solo un turn over continuo di fenomeni“. Nel frattempo si capitalizza, con gran soddisfazione dei responsabili delle case discografiche che vedono ormai buona parte del loro lavoro di talent scout affidati ai giudici/professori/autori dei talent show, come ricorda anche Claudio Cecchetto che anzi spera che “i produttori tv creaino realmente delle case discografiche“.

    In effetti le barriere tra mercato e tv si sono completamente infrante, come dimostra anche l‘ingresso dei discografici nella commissione esterna di Amici, chiamata a valutare le performance degli allievi. “In una fase di completo redesign del mercato, questa formula ci permette di incontrare direttamente centinaia di potenziali artisti. E per mesi garantisce loro una ribalta tv” dice Marco Alboni, presidente della Emi ora settimanalmente impegnato nel talent di Maria De Filippi.

    Gli fa eco Marcello Balestra (Warner), anche lui ormai membro della squadra di Amici: “La tv ha preso il ruolo della discografia perché utilizza la musica per fare show. La differenza è comunque che la tv fa scouting ma poi abbandona l’artista, che torna ad aver bisogno della casa discografica. Diciamo che la tv fa il cosiddetto “start up”, ossia il lancio. E la discografia si occupa ancora di scoprire talenti più “indie”: senza una multinazionale, i Baustelle non sarebbero passati da quattromila a quarantamila copie vendute“.

    Dopo averla tanto osteggiata, la discografia ha scoperto la tv, vera gallina dalle uova d’oro, che se anche non riesce a garantire talenti ‘duraturi’ permette un continuo ricambio e vendite ‘stellari’, anche se su periodi più ristretti. Ormai è difficile tornare indietro e lo dimostra anche il definitivo ‘salto’ di Rudy Zerbi, per anni serio e temibile capo della Sony Italia ora alle prese con la preparazione degli allievi di Maria. Più di così…

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