Aldo Grasso contro Maria De Filippi: “Meriterebbe l’esilio”

Aldo Grasso contro Maria De Filippi: “Meriterebbe l’esilio”

Aldo Grasso contro Maria De Filippi: "Meriterebbe l'esilio" (video)

    Aldo Grasso contro Maria De Filippi: “Meriterebbe l’esilio”

    Aldo Grasso spara a zero contro Maria De Filippi e i suoi programmi, in primis Uomini e Donne e Amici. Il critico tv del Corriere della Sera lo fa senza troppi arzigogoli. “Maria è brava ma è sopravvalutata. Una che ha inventato i tronisti per me meriterebbe l’esilio“. In alto il video tratto da Corriere.tv con l’attacco di Aldo Grasso.

    Non ci va certo leggero Grasso nell’analizzare i programmi della De Filippi: al di là dei tronisti, ad essere messa sotto la lente d’ingrandimento del critico è la scuola di Amici, accusata di proclamarsi tale senza avere alle spalle un modello pedagogico. Ad onor del vero va anche aggiunto, come da noi più volte fatto, che le prime edizioni del programma erano impostate in maniera completamente diversa, con una grande attenzione al percorso formativo degli allievi e con un grande rispetto dei ruoli e delle professionalità impegnate nella realizzazione dello show. Scorrendo l’archivio del Corriere della Sera, in effetti si sente traccia di questa variazione anche negli articoli dello stesso Grasso, che in realtà non ha mai particolarmente amato lo stile della conduttrice, per lui “fastidiosa nel volersi mettere da parte”, ma della quale ha più vole riconosciuto la “maestria” e, talvolta, tra ironia e convinzione, la funzione pedagogica della tv della De Filippi.

    Approfittiamo per rileggere qualche estratto dai suoi articoli riferiti ad Amici, partendo dal luglio del 2003: “[...] Mascherata da ‘scuola democratica’ (gli allievi possono dire la loro, c’è l’assemblea parenti/genitori, c’è persino il rappresentante Codacons), la «De Filippi» è dura selezione, è prova su prova, è giudizio insindacabile. Si propone di insegnare a servire il mondo dello spettacolo, l’abietto piacere di annullarsi, da professionisti, nella tv. Per questo, probabilmente senza che la signora preside ne abbia cognizione, il modello educativo cui si rifà la scuola è l’Istituto Benjamenta descritto in «Jakob Von Gunten»: invece di formare una personalità, come si dice nello stanco gergo pedagogico, la dissocia e la rimodella con l’aiuto dei ‘professori’, per creare tante figlie di Maria. Di qui il meritato entusiasmo che circonda la [scuola, n.d.r.] «De Filippi». (articolo dell’8 luglio 2003)

    Nel 2004, poi, Grasso riconosce nel modello De Filippi l’afflato della tv pedagogica della Rai degli esordi, nel contesto commerciale della neotv dominato dall’Auditel.

    “Per paradosso, verrebbe da dire che la Signora si esprime tacendo, defilandosi.

    Ma che tipo di tv fa la Signora? La più vecchia che esista, quella pedagogica. Con le sue scuole pomeridiane, i precettori (i consigli per le letture di Aldo Busi), le lezioni d’ amore, i professori, le classi, gli allievi di successo («maestra di vita per ragazzi di vita»), la Signora insegna sempre qualcosa. La tv delle origini aveva per insegnanti degli intellettuali e si rivolgeva a una borghesia desiderosa di imparare ed emanciparsi economicamente. Ora le cose sono cambiate. La tv attuale è ferocemente pedagogizzante ma non lo fa vedere. Perciò la Signora fa l’insegnante travestita da ballerina o da dark lady e stravince nel target a istruzione elementare, periferico, situato nella banlieue dello spirito. La Signora non mi piace (che è diverso dall’ammettere la sua maestria) ma è regina nella tv generalista, l’ unica che faccia servizio pubblico in quel particolare contesto che è l’audience di massa. Poi, certo, ha le sue debolezze, i suoi Parioli, i suoi baffi, le sue cadute, ma chi non ne ha?” (articolo del 9 novembre 2004)

    Mai Aldo Grasso era stato così netto nel giudizio della Signora della Tv e dei suoi programmi: in effetti la deriva polemica di quest’anno, sfociata addirittura in una diffida tra prof, non era mai arrivata a tali punte, mitigata un po’ negli ultimi due serali e contrentrata nelle ultime settimane soprattutto sulla rivalità tra gli allievi.

    Chissà se Maria lo inviterà a far parte della commissione di giornalisti che di solito partecipa alla finale per assegnare il Premio della Giuria: in fin dei conti da lei ce lo aspetteremmo (non teme certo confronti del genere) e ci piacerebbe che Aldo Grasso accettasse. Sarebbe davvero una gran puntata.

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