Al via a breve le trattative tra attori e produttori

Al via a breve le trattative tra attori e produttori ma SAG e AFTRA litigano ancora

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    sag aftra

    E’ sempre più guerra tra l’AFTRA e la SAG, che a giorni dovrebbero cominciare le trattative con i produttori per il rinnovo del contratto: dopo aver litigato sul quando cominciare le trattative e aver raggiunto un accordo per delle trattative preliminari da fare assieme, adesso si litiga su chi debba cominciare prima le trattative vere e proprie, con i due sindacati, l’AFTRA che conta 70.000 iscritti artisti di tv e radio e la SAG che riunisce i 120.000 attori cinematografici, che fanno presenti le proprie ragioni per essere il primo nelle trattative.

    La SAG fa presente come i film cinematografici portino maggiori introiti alle major hollywoodiane “e l’AMPTP, spiega il presidente Alan Rosenberg, dovrebbe essere ‘contenta’ di questa nostra decisione visto che molti film sono in una posizione critica”; da parte sua l’AFTRA fa presente, non a torto, che pur essendo il sindacato più piccolo è da tempo pronta a negoziare con l’AMPTP (“quando la SAG era ancora affascinata dallo sciopero”), e che i suoi iscritti lavorano in molti show di primo piano. La mossa della SAG è stata determinata anche dall’appello firmato da George Clooney, Robert De Niro, Tom Hanks e Meryl Streep che hanno fatto presente l’urgenza di cominciare le trattative il prima possibile: ad oggi, l’unica cosa sul quale i due sindacati sono d’accordo è che si può negoziare sulla falsariga dei contratti già ottenuti da WGA e DGA, ma è necessario accorciare il periodo di uso non pagato del materiale per scopi promozionali, fissato a 17 giorni per la DGA e a 24 per la WGA. A complicare ulteriormente i rapporti tra i due sindacati ci si è messo il cast di Beautiful, soap opera della CBS (in Italia su Canale 5): se infatti da oltre 50 anni è l’AFTRA che negozia i contratti delle telenovelas, gli attori della celebre soap hanno deciso di passare alla SAG che garantirebbe loro maggiori compensi. Ovviamente l’AFTRA ha accusato i leader della SAG di “cacciare” su territori altrui, tesi smentita altrettanto ovviamente dalla SAG: “Questa è una campagna della Screen Actors Guild per screditare l’AFTRA”, spiega la presidente del sindacato, Roberta Reardon. “E’ chiaro che vogliono spaccarci”; tesi respinta da Doug Allen, che parla di “cose innacurate”. Ad oggi, l’unica cosa certa è che la settimana prossima ci sarà una tre giorni che vedrà l’AMPTP parlare con l’Intl. Alliance of Theatrical Stage Employees (IATSE), il cui contratto, che scade nel 2009, dovrebbe solo essere ‘ritoccato’ verso l’altro in cambio della promessa di un non-sciopero.

    [UPDATE] La SAG batte l’AFTRA, e comincerà le trattative il 15 aprile: i due sindacati negozieranno separatamente, e non è chiaro quando toccherà all’AFTRA.