Agrodolce va avanti

Agrodolce va avanti

Agrodolce non chiuderà: la Regione Sicilia, che partecipa alla realizzazione della fiction con la Rai, ha trovato i 12 milioni di euro necessari a sbloccare il finanziamento europeo che permette di produrre la soap

    Non chiude la soap Agrodolce: la Regione Sicilia è riuscita a trovare il 12.600.000 di Euro di cofinanziamento necessari per sbloccare i finanziamenti europei.

    La nuova soap di RaiTre, Agrodolce, non chiuderà, almeno per il momento: la fiction, fortemente voluta da Giovanni Minoli e nata da una particolarissima partnership tra Rai e Regione Sicilia, con il finanziamento della Comunità Europea, è riuscita a sopravvivere alla prima stagione di programmazione e a sbloccare i fondi necessari per il suo prosieguo.

    Qualche giorno fa era scattato l’allarme: sembrava impossibile che la Regione riuscisse a trovare i fondi necessari per sbloccare il finanziamento europeo, poi le cose sono andate velocemente a posto. Come da protocollo, il 70% delle spese per le maestranze, gli attori e le comparse verrà riservato al personale che risiede in Sicilia da almeno due anni.

    Anche il 70% dei mezzi necessari alle riprese dovrà essere acquistato da aziende con sede legale in Sicilia.

    Soddisfatto Minoli, che continua a difendere la sua creatura, giunta a una media dell’8% di share con un milione di telespettatori conquistati dal giorno del debutto, ovvero dall’8 settembre 2008. “Ora possiamo pensare con più serenità ad Agrodolce e dal prossimo anno metteremo ancora più Sicilia e ancora più sicilianità” ha commentato Minoli. Il polo fiction di Termini Imerese, quindi, va avanti: ad maiora.

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