Agostino Saccà: “Trasferito per colpa di AN”

Agostino Saccà: “Trasferito per colpa di AN”

Agostino saccà incolpa An del suo trasferimento dalla direzione di RaiFiction

    Agostino Saccà e Gianfranco Fini

    Agostino Saccà, intervistato da La Stampa, incolpa An del trasferimento deciso ieri dal CdA Rai. Per l’ex direttore di RaiFiction, ora alla Direzione Commerciale, la colpa è tutta di Guido Paglia, direttore delle relazioni esterne della Rai, afferente ad An, che a suo dire, ha tramato alle sue spalle con la complicità di Gianfranco Fini.

    Non è colpa di Marco Staderini (consigliere dell’UdC ieri presente e unico ad essersi espresso contro il trasferimento, n.d.r.)”, ha detto Agostino Saccà, raggiunto al telefono da La Stampa, che ha invece difeso colui che con la sua presenza nel CdA di ieri viene individuato come l’anello debole del terzo tentativo di annullamento della riunione del CdA, riuscito già due volte agli esponenti del centrodestra. “Staderini mi ha chiamato in lacrime” ha rivelato Saccà “dicendomi che non ha potuto fare a meno di essere presenti. Logiche politiche, a quanto ho capito”. Lo stesso Staderini, peraltro, adesso chiede la testa del presidente Petruccioli in un’intervista al Corriere della Sera.

    Per Saccà il vero nemico non è Staderini e neanche Fabrizio Del Noce, che ha preso il suo posto alla direzione di RaiFiction, ma Guido Paglia, nome poco noto al pubblico ma considerato da Saccà il vero ‘burattinaio’ dell’azione contro di lui. “E dire che l’ho assunto io” ha amaramente ricordato Saccà, che però individua ‘mandanti’ più in alto: secondo lui dietro a questa manovra persecutoria ci sarebbe Gianfranco Fini, intenzionato a voler dare una spallata al premier Silvio Berlusconi.

    “Chi lavora per destabilizzare la Rai lo fa per colpire il Premier. Alleanza Nazionale vuole avere un ruolo centrale nei nuovi assetti Rai. Peccato che per farlo abbia colpito proprio me, che ho portato sul piccolo schermo storie come Perlasca, le Foibe o Il sangue dei Vinti, storie care alla destra”.

    E meno male che durante l’intervista Saccà aveva precisato di non occuparsi di politica, ma di tv. Subito dopo, invece, tira in ballo un complotto politico nei suoi confronti orchestrato proprio da colui che dovrebbe essere il principale alleato del premier e ormai membro del PdL.

    A favore di Saccà è immediatamente scenso in campo anche Giuliano Urbani che dalle colonne di QN ha gridato ad un nuovo Caso Tortora, un’inutile persecuzione.
    Ci sembra eccessivo: le intercettazioni ci sono, le violazioni al codice etico della Rai anche, ma in ogni caso la vicenda continuerà nelle varie aule di tribunale, visto che i legali di Saccà stanno già preparando un ricorso contro la decisione del CdA.

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