Agostino Saccà e gli scarsi ascolti: colpa solo di Rai Due?

  • Commenti (4)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Agostino Saccà

Agostino Saccà, direttore di RaiFiction, non manca di autocritica.

Nei primi di marzo, parlando dei pessimi risultati registrati su Rai Due sia da Desperate Housewives (la cui terza stagione, in onda negli Usa, ha registrato un calo di ascolti), sia da Lost (idem come sopra), ha testualmente dichiarato: “Se le serie americane come Desperate Housewives e Lost fanno ascolti in tutto il mondo e su Rai Due no, vuol dire che qualcosa non va e bisogna lavorare non tanto sul prodotto quanto sulla piattaforma”.
Entrambi le serie, infatti, hanno avuto circa due milioni e mezzo di spettatori: un netto calo per Lost (la cui prima stagione ha avuto anche punte di 4 milioni di spettatori) ma anche per le casalinghe di Wisteria Lane (3 milioni).
Al contrario di Saccà (pur essendo d’accordo sul fatto ci sia bisogno di un ripensamento della piattaforma, ma per altri motivi) non credo che la colpa dello scarso pubblico sia “colpa” di Rai Due: la “colpa”, se di colpa si può parlare, è della tarda programmazione rispetto alla messa in onda americana: tra pause, tv satellitari, capricci di palinsesto, bisogna aspettare oltre un anno per vedere una serie sui canali Rai.
Negli anni ’90, le serie Usa andavano in onda appena finite nel paese di origine: la prima stagione di X-Files, serie tv culto negli Usa e in Italia, è andata in onda appena finita la prima stagione negli Usa, e così è stato per tutte le stagioni successive; addirittura, la seconda stagione di Twin Peaks, altra serie culto degli anni ’90, fu trasmessa quasi in contemporanea con gli Stati Uniti, con gli ultimi due episodi della serie mandati in onda il 10 giugno 1991 negli States e l’11 giugno 1991 in Italia.
Se prima della messa in onda su Rai Due, la puntata è reperibile su internet in lingua originale un giorno dopo la messa in onda negli Usa, sui cofanetti dvd in lingua originale, sui canali satellitari, su internet in lingua italiana un giorno dopo la messa in onda, è ovvio che gli spettatori calino: non fosse altro perché la visione in HD sulla piattaforma Sky, rende di gran lunga più gradevole la visione che non su Rai Due (discorso che vale anche per tutte le altre reti: la prima serie di CSI è molto più “visibile” su DVD che non su Italia 1; e considerando che stiamo parlando di sei anni fa, immaginatevi ora…).

Sab 21/04/2007 da Fulvia Leopardi in

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento
Barbara
Barbara 21 aprile 2007 12:08
Subtract karmaAdd karma

Giusta la riflessione ma potrebbe anche essere che in Italia alcune serie dopo un’iniziale boom di pubblico diventino meno interessanti, non ho seguito nessuna delle due ma divcersi conoscenti mi hanno detto che sia Lost che desperate sono peggiorati

Rispondi Segnala abuso
FulviaLeopardi 21 aprile 2007 13:18
Subtract karmaAdd karma

Per Lost ci sono troppi misteri, le casalinghe sono penalizzate dall’ambientazione statica (vabbè che succede di tutto in quel quartiere, ma ‘nsomma alla lunga l’inventiva viene meno…)
Però è anche vero che a chi piacciono, non aspetta certo Rai Due…

Rispondi Segnala abuso
Barbara
Barbara 21 aprile 2007 14:45
Subtract karmaAdd karma

Si come per tante serie americane vedi OC se uno aspettava che arrivasse la quarta sul terrestre…se non si danno una mossa i veri telefilm maniaci non aspettano i tempi italiani

Rispondi Segnala abuso
Anonimo 9 maggio 2007 00:51
Subtract karmaAdd karma

ma non è possibile che ogni telefilm che tocca rai 2 diventi un flop, se le casalinghe e lost fossero stati trasmessi da italia 1..altro che i 5 milioni per dottor house..volevo precisare che sia le seconde serie di lost e DH sono di buona qualità..questo non gustifica in alcun modo il calo di ascolti..

Rispondi Segnala abuso