Agostino Saccà aspetta le scuse dei vertici Rai

Agostino Saccà aspetta le scuse dei vertici Rai

Agostino Saccà chiede le scuse dei vertici Rai: i grandi successi di pubblico registrati dalle fiction rai sono merito del lavoro svolto

    Agostino Saccà

    Agostino Saccà, ex direttore di RaiFiction autosospesosi dal ruolo a seguito dello scandalo sugli abusi d’ufficio e sulle raccomandazioni che ha visto coinvolto anche il premier in pectore Silvio Berlusconi, (qui un resoconto della vicenda) si fa forte dei successi d’ascolto fatti registrare delle fiction di RaiUno per rivendicare il buon lavoro svolto durante il suo mandato. Chiede quindi le scuse dell’Azienda e un formale ringraziamento per il suo operato. Che c’entri qualcosa la vittoria elettorale di Silvio Berlusconi?

    Ovviamente la domanda è retorica e la risposta la potrà dare ciascuno di voi. Dopo mesi di silenzio, Agostino Saccà torna a parlare ad una settimana dalla vittoria di Silvio Berlusconi, prossimo a ricoprire il ruolo di Presidente del Consiglio. Proprio le telefonate intercorse l’ex direttore di RaiFiction e il leader del PdL (allora Forza Italia) e pubblicate dai maggiori organi di stampa (riascoltabili qui) scossero il mondo della tv dalle fondamenta. Si accavallarono in un momento una serie di sospetti e indagini: ipotesi di controllo ‘indiretto’ da parte dell’allora premier Berlusconi sulla programmazione Rai per mezzo della sua ex segretaria Debora Bergamini, promossa a capo ufficio Marketing di Viale Mazzini (denominato caso RaiSet), giri di raccomandazioni per starlette alla ricerca di un ruolo nelle fiction Rai e soprattutto emersero le manovre messe in atto da Saccà per realizzare in Calabria (sua terra natia) una Cittadella della Fiction con la collaborazione di Bavaria Film e HBO, contattate in qualità di direttore di RaiFiction e non di privato imprenditore. Il progetto di Saccà, infatti, era quello di ‘mettersi in proprio’ nell’industria della produzione fictional e per farlo chiese da un lato l’appoggio di Berlusconi, dall’altra contattò, in maniera ‘sospetta’, i partner storici della Rai, che non si resero conto di star partecipando ad un progetto che nulla aveva a che fare con la Tv di Stato. Per i dettagli vi rimandiamo ad un nostro precendente articolo.

    E così tra l’ottobre, inizio delle indagini da parte della Procura di Napoli per un giro di tangenti di cui sono sospettati alcuni collaboratori di RaiFiction, e il dicembre 2007, quando Saccà decide di sospendersi per affrontare adeguatamente il caso legale, la Rai finisce nell’occhio del ciclone.
    L’autosospensione di Saccà placò un po’ le acque, almeno sulla stampa, mentre le indagini sono proseguite.
    Attualmente Saccà è in attesa che si concluda l’indagine disciplinare interna della Rai e aspetta la decisione del Gup sull’inchiesta napoletana per la quale è stato chiesto il rinvio a giudizio per presunto concorso in corruzione.

    Sulla vicenda l’ex direttore di RaiFiction non manca di dire la sua, seppur ammantandola di rispetto per il CdA Rai. Nelle dichiarazioni rilasciate all’Ansa, infatti, Saccà ha espresso il desiderio di “mantenere uno stretto riserbo per il rispetto verso il consiglio di amministrazione” ma ha anche aggiunto che “all’interno del comitato etico della Rai, che si è occupato della mia vicenda, un altissimo dirigente ha parlato di ‘odore di persecuzione’ nei miei confronti“.

    Ma la sua vicenda ‘legale’ è una notazione al margine di una più ampia dichiarazione incentrata sui successi delle fiction Rai in onda negli ultimi mesi, segno inequivocabile della sua professionalità e della sua ben condotta missione dirigenziale. “Tutte le fiction della stagione sono state prodotte da me e quelle che andranno in onda nel prossimo anno e mezzo sono state comunque da me progettate“, ricorda Saccà all’Ansa. “Ma quello che andrebbe sottolineato - continua – è che la fiction sostiene il palinsesto di RaiUno in ben cinque serate su sette, che dal 1 ottobre del 2007 ad oggi nella top ten delle fiction sette sono della Rai e solo tre di Mediaset e le prime tre sono tutte produzioni di viale Mazzini (Rebecca, La Vita Rubata, Per una notte d’amore). Non solo – sottolinea ancora l’ex direttore generale – nei primi quattro mesi del 2008 su 110 serate 65 sono state di fiction e di queste 48 erano nuove, al primo passaggio. Senza contare che il risultato della seconda parte della fiction Per una notte d’amore è migliore di quello ottenuto in media da tutte le serate di Sanremo“. Da qui un’inevitabile conclusione: “Mi aspetto un grazie e delle scuse“.

    Di certo va dato atto ai prodotti fictional di RaiUno di aver più volte battuto il Dr. House e il Grande Fratello 8 (anche con le repliche di Montalbano) e di aver raccolto nei mesi ottimi risulati, oltre a qualche battuta d’arresto.
    La cosa che ci lascia perplessi è la tempestività di tali dichiarazioni, che cadono non solo in occasione di un cambio della guardia alla guida del Paese, ma anche nel momento più confuso per la distribuzione degli incarichi e delle poltrone. Qualche maligno potrebbe pensare che si tratti di un memorandum per la riscossione di un credito presso qualche politico tornato in Parlamento.

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