L’Agcom apre un’istruttoria su Travaglio e Annozero

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Michele Santoro e Marco Travaglio

Nella riunione tenutasi ieri pomeriggio, l’Agcom ha deciso di aprire un’istruttoria contro la Rai per la puntata di Annozero del 1° maggio scorso, dedicata a Beppe Grillo e per Che Tempo che Fa, del 10 maggio con Marco Travaglio. L’Agcom contesta all’azienda le violazioni dell’art.4 (diritti fondamentali della persona) e dell’art.48 (compiti del servizio pubblico) del Testo Unico della radiotelevisione.

La decisione è stata presa a maggioranza, con 6 membri a favore – compreso il presidente dell’Autorità, Corrado Calabrò – e 3 contrari, e in un clima piuttosto disteso. La Rai ha 30 giorni per presentare le proprie tesi difensive all’Agcom.

Intanto anche il CdA della Rai, nella consueta riunione del mercoledì, ha fatto un primo bilancio di quanto successo nei primi giorni di maggio. Claudio Cappon, il direttore generale della Rai, ha formalmente invitato Michele Santoro a richiamare Marco Travaglio, ospite fisso di Annozero, “a un rigoroso rispetto del Codice Etico e della Carta dei doveri e degli obblighi degli operatori del servizio pubblico radiotelevisivo, secondo i termini contrattualmente previsti”. Inoltre il CdA ha segnalato alla Commissione di Valutazione Etica le dichiarazioni rilasciate da Travaglio dopo la partecipazione a Che Tempo che Fa, per verificare eventuali ulteriori violazioni del Codice Etico, e infine ha deciso di rivalersi economicamente su Travaglio per quanto detto nell’intervista rilasciata a Fabio Fazio.

Il clima è ancora acceso, la Rai si prepara ad un ‘travagliato’ cambio della guardia.

Gio 15/05/2008 da Giorgia Iovane in ,

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Luciana 15 maggio 2008 11:51
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Mamma mia che guaio che ha combinato Travaglio.
Il problema è che in televisione devi stare molto attento a come parli perchè partono subito le querele se uno parla liberamente.
Devi essere ipocrita e magari dire ciò che non pensi veramente. In poche parole abbiamo una televisione controllata e ben pronta a difendere i politici. Certo lui l’ha sparata grossa, contro il presidente del Senato.
Ahiahi, adesso sono due le cose: in primis se non si rimangia le parole probabilmente lo escludono dai programmi e poi gli faranno una mega multa. Be’ non mi sembra preoccupato ma io al suo posto lo sarei….
Tutto questo mi fa capire che la casta esiste ed esisterà sempre.

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Sonia 15 maggio 2008 16:33
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è incredibile ed indecente che si sia alzato un polverone del genere sulla questione travaglio (che, ricordo, non ha fatto altro, come suo solito, che parlare di sentenze fatte da GIUDICI e non da lui) e che non si parli assolutamente della figuraccia e di quante parolacce nonchè stupidaggini abbia detto sgarbi.

semplicemente vergognoso…la libertà di parola mi chiedo dove sia finita. incrociamo le dita che non venga fatto un nuovo editto bulgaro dal governo.

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Carmen 24 maggio 2008 22:02
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Peccato che i nostri migliori giornalisti siano trattati cosi ed intimiditi in questa maniera.Sembra che in Italia nessuno può più parlare e dire la sua.Italia desidera copiare la politica di Ceausescu? Spero di no.Solo soto Ceausescu, Stalin ed altri dello stesso tipo non si poteva criticare niente e nessuno specialmente chi governava e la verità veniva nascosta accuratamente, altrimenti chi ardiva ad aprire la bocca finiva in galera torturato ed annientato.Mi auguro che nessuno desideri che tornino alla ribalta quei tempi.
Sgarbi una volta era anche simpatico, ma adesso non più.In TV ha fatto una pessima figura.

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