Agcom-Annozero: si dimette Giancarlo Innocenzi

Giancarlo Innocenzi, entrato nell'indagine della Procura di Trani per alcune telefonate col premier Berlusconi che chiedeva la cancellazione di Annozero, si è dimesso dall'incarico di Commissario dell'Agcom

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    Giancarlo Innocenzi, commissario dell’Agcom entrato nell’inchiesta di Trani per le telefonate con il premier Silvio Berlusconi che chiedeva la chiusura di Annozero, si è dimesso ieri dal suo incarico con una lettera spedita al presidente dell’Autorità Garante delle Comunicazioni che ne ha dato notizia. Spetta ora al Senato, che l’aveva nominato, fare un nome per il successore: in pole position Antonio Martusciello.

    Giancarlo Innocenzi è entrato nelle cronache politico-mediatico-televisive circa tre mesi fa, quando è stato indagato per favoreggiamento dalla procura di Trani che indaga sui rapporti tra politica e informazione (anche se tutto è nato dai presunti tassi usurari delle carte American Express) a seguito di alcune intercettazioni che hanno rivelato pressioni da parte del premier Silvio Berlusconi per chiudere Annozero.

    Ieri sono arrivate le sue dimissioni, suggeritegli dall’avvocato per “per affrontare con tranquillità l’interrogatorio in procura, previsto ai primi di luglio“: dimissioni accolte dal Consiglio dell’Agcom che, con una nota, ha ringraziato Innocenzi “per il lavoro svolto, esprimendo sentito e unanime apprezzamento per la sensibilità istituzionale da lui dimostrata“. Nel frattempo è ancora in corso l’istruttoria a suo carico richiesta dal Comitato Etico dell’Agcom, ma non sembra che le sue dimissioni siano legate a un’eventuale condanna ‘interna’.

    Va peraltro detto che non è la prima volta che Innocenzi entra in indagini sui rapporti tra media e politica: era uno degli interlocutori di Agostino Saccà (ex direttore di RaiFiction), individuato all’epoca come regista di una manovra di ‘compravendita’ di senatori per far cadere il governo Prodi. Già allora era stato proclamato innocente dal Comitato Etico.