Aftra e Sag tratteranno assieme il rinnovo dei contratti pubblicitari

Aftra e Sag tratteranno assieme il rinnovo dei contratti pubblicitari

Divisi sullo sciopero degli attori, i due sindacati Sag e Aftra si ritrovano per contrattare sui proventi e sulle condizioni lavorative dei loro rappresentati che lavorano per la pubblicità: la 'ratifica' dell'accordo, de facto già esistente, verrà presentata in seguito ad un meeting del 9 e del 10 gennaio, presumibilmente a metà ffebbraio

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    Divisi sullo sciopero degli attori, i due sindacati Sag e Aftra si ritrovano per contrattare sui proventi e sulle condizioni lavorative dei loro rappresentati che lavorano per la pubblicità: la ‘ratifica’ dell’accordo, de facto già esistente, verrà presentata in seguito ad un meeting del 9 e del 10 gennaio, presumibilmente a metà febbraio.

    I negoziati congiunti sarebbero possibili grazie a Phase One, accordo lungo 20 anni grazie al quale i due sindacati degli attori avevano negoziato assieme tutti i contratti, fino a quest’anno, quando Aftra e Sag si sono trovati su due fronti opposti della barricata, in particolare per quanto riguarda o meno il siglare un accordo con i produttori.

    Se sulla stampa i due sindacati non si sono risparmiati nulla, dietro le quinte Aftra e Sag si sono trovate d’accordo nel discutere il rinnovo dei contratti pubblicitari insieme, con tanto di incontri sui salari e sulle condizioni di lavoro che hanno portato, o dovrebbero farlo a breve, alla stesura di un contratto comune.

    La decisione dei due sindacati è venuta anche in seguito alla vittoria, davanti ad una corte federale, dell’industria pubblicitaria contro la Sag, con una sentenza che ha riguardato i contributi pensionistici e le cure mediche: il giudice, in particolare, ha stabilito come i salari per cure mediche e pensione devono essere stabiliti in base a trattative obbligatorie da fare caso per caso, e non grazie a decisioni della corte frutto di querele e controquerele.

    Ricordiamo che il contratto pubblicitario scadrà il 31 marzo dopo la proroga di sei mesi decisa lo scorso agosto; dal 2006 agenzie e sindacati avevano inoltre deciso per un’estensione di due anni del contratto così da permettere a Booz Allen Hamilton di condurre uno studio su come i nuovi media cambiano i guadagni delle agenzie di pubblicità: e siccome i nuovi media hanno (quasi) portato allo sciopero degli attori, speriamo che lo studio serva a qualcosa

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