Affari Tuoi è truccato: i giudici danno ragione a Striscia la notizia

Affari Tuoi è truccato: i giudici danno ragione a Striscia la notizia

La procura di Roma nega la diffamazione nei confronti dei notai di Affari Tuoi e riconosce la natura pilotata del gioco sempre sostenuta da Striscia

    Affari Tuoi è truccato: i giudici danno ragione a Striscia

    Affari Tuoi è truccato. O almeno lo è stato per un certo periodo. Per anni Striscia la notizia ha portato avanti la battaglia mediatica contro il programma dei pacchi, sostenendone l’irregolarità, e adesso i giudici gli hanno dato ragione. La vicenda non è ancora conclusa ma il tg satirico ha messo a segno una vittoria clamorosa.

    La procura di Roma si è infatti espressa a favore di Striscia rigettando la querela per diffamazione presentata dai notai di Affari Tuoi. Questi ultimi si erano mossi contro i molteplici servizi della trasmissione di Antonio Ricci, che denunciavano le scorrettezze del gioco: l’accusa era che la famosa ‘apertura dei pacchi’ fosse pilotata. Per anni la guerra è andata avanti fra Tapiri d’oro e contro-accuse da parte di viale Mazzini, ma contemporaneamente si è percorsa anche la strada giudiziaria.
    E oggi quella strada ha portato a una meta importante.

    Il procuratore aggiunto Leonardo Frisani ha rigettato la domanda di querela e chiesto l’archiviazione del caso, in quanto il fatto non sussiste. I notai di Affari Tuoi, Luigi e Giovanni Pocaterra, si erano attivati per vie legali dopo la consegna dell’ennesimo Tapiro, ma Frisani ha illustrato nelle sue carte come il famoso riconoscimento simbolico sia ‘privo di qualsiasi rilevanza di carattere penale’. Non solo, in quanto il procuratore ha dato sostanzialmente ragione a Ricci e alla sua squadra, riconoscendo la scarsa trasparenza del meccanismo di gioco della trasmissone.

    In particolare, vi è stato un periodo di tempo in cui risultava facilmente prevedibile l’andamento della partita:

    ‘I concorrenti più accorti erano messi in grado di poter individuare i pacchi contenenti i premi più ricchi.’

    Tanto che in seguito il regolamento è stato modificato, proprio per evitare situazioni di quel genere. La stessa Rai si è espressa in materia, garantendo che attualmente ‘ogni passaggio è blindato a livello di sicurezza’ e, di fatto, confermando i sospetti rispetto al passato.

    A questo punto la parola spetta al Giudice per le indagini preliminari, che si pronuncerà il prossimo 26 marzo. Comunque vada a finire, questa è senza dubbio una rivincita clamorosa per la trasmissione satirica di Canale 5, che ha fatto di Affari Tuoi il suo nemico giurato.
    Nel frattempo, la guerra per gli ascolti continua e, si sa, è quella che conta più di ogni pronuncia giudiziaria.

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