Addio a Tom Bosley, papà Cunningham in Happy Days

Addio a Tom Bosley, papà Cunningham in Happy Days

È morto a 83 anni Tom Bosley, storico interprete di Howard Cunningham il papà di Richie in Happy Days

    tom bosley

    Il suo urlo “Mariooooon” ha accompagnato per anni i pomeriggi di molti adolescenti italiani e di tutto il mondo, ma l’attore che interpretava Howard Cunningham, il papà di Richie nella serie cult Happy Days, è morto a 83 anni a in California. Tom Bosley , nato nel 1927, ha avuto una delle carriere più prolifiche nel piccolo schermo degli Usa recitando al fianco di Angela Lansbury in La Signora in Giallo nel ruolo dello sceriffo Amos Tupper ed era stato un prete detective in Le inchieste di Padre Dowling. Ha avuto spesso il ruolo di prete nonostante fosse ebreo.

    La causa della morte del ferramenta più famoso della tv è stata un cancro ai polmoni, secondo quanto scritto da una dichiarazione della CBS Film, la cui presidente è Amy Baer, figlia dell’attore. Bosley è noto al grande pubblico per il padre burbero, appartenente alla Loggia del leopardo, che riusciva a mettere un freno alla gioventù anni ’50 del telefilm di culto Happy Days. Ma prima di dedicarsi alla tv Tom Bosley ha recitato al lungo in teatro, guadagnandosi la fama a Broadway interpretando lo storico sindaco di New York, Fiorello La Guardia in “Fiorello!“. Lo show vinse il premio Pulitzer e all’attore andò un Tony Award, il massimo riconoscimento per gli attori di teatro. Bosley non è mai mancato a nessuna delle 800 repliche di questo fortunato musical. Nella critica di allora il giornalista del Ny Times sintetizza così l’attrattiva che Bosley ha avuto negli anni a venire: “Il sindaco La Guardia è interpretato molto bene da Tom Bosley, che è basso e leggermente grasso, ha un viso gentile, energia da vendere e una personalità esplosiva“.

    Thomas Edward Bosley era nato a Chicago il 1° ottobre del 1927. Il padre, Benjamin, lavorava nel settore immobiliare; sua madre, Dora, prima di abbandonare la carriera per crescere i suoi figli era una pianista. La famiglia aveva sofferto durante la Grande Depressione, e alla fine del liceo, prima della fine della seconda Guerra Mondiale, Tom entrò in Marina. Iniziò a recitare seriamente dopo essere stato congedato. In un’intervista rilasciata nel 2000 ha detto che prima di lasciare Chicago nel 1950 tirò una moneta per decidere se doveva trasferirsi a New York o a Los Angeles. La moneta decise per la California, ma lui esitò: “Mi guardai allo specchio e dissi ‘Meglio andare a New York’ e lavorare in teatro’ perché ero basso, un po’ grasso e così non riesci a sfondare nell’industria cinematografica“. Negli stessi anni studiò alla Lee Strasberg e lavorò in piccole produzioni teatrali.

    Dopo il musical “Fiorello!” trovare lavoro è stato molto più facile. Recitò in numerosi musical di Broadway negli anni ’60, ma senza ottenere grande successo, dopo una lunga pausa ritornò e nel 1994 interpretò il papà di Belle in “La Bella e la Bestia“. Grazie alla sua espressione paterna, Bosley recitò sia in film drammatici che in commedie e il suo lungo curriculum di attore si snoda fra diverse generazioni di star: nel 1963 recita accanto a Natalie Wood e a Steve McQueen in Strano Incontro, nel 1964 divide la scena con Peter Sellers in La vita privata di Henry Orient. Fino all’ultima sua apparizione in Piacere sono un po’ incinta con Jennifer Lopez.

    Non solo Happy Days, Tom Bosley ha recitato in numerose altre serie televisive: Ben Casey, il Dottor Kildare, Get Smart, Mission: Impossible, The Mod Squad, Bonanza e Strega per amore. Ma è con Happy Days che l’attore diventa famoso. Inizialmente ambientata negli anni ’50, la serie si muove negli anni ’60 nel corso della sua undicesima stagione e Bosley interpreta il mitico Howard, un marito brontolone. Sposato con Marion (Marion Ross, attrice che negli ultimi anni è apparsa in serie come Una Mamma per Amica e Brothers and Sisters) era il padre severo, ma saggio e comprensivo di Richie (interpretato dal regista Ron Howard) e di “Sottiletta”, la piccola Joanie (Erin Moran). Ecco la mitica sigla dello show:

    Howard Cunningham aveva una ferramenta, leggeva sempre il giornale nella sua poltrona ed era perennemente confuso dal comportamento dei più giovani. Con il misto fra senso dell’humour banale e i suoi valori familiari, la serie è diventata un punto di riferimento del panorama televisivo americano e non. Molti gli spin-off e trasformò in stelle il cast, in modo particolare Henry Winkler, che interpretava il mitico Arthur “Fonzie” Fonzarelli, che chiamava Howard Signor C. Nel 2004 il personaggio di Bosley fu votato come uno dei migliori papà della tv. In Italia era stato doppiato da Lino Troisi, morto nel 1998, e dopo da Gil Baroni. Ecco l’apparizione di Tom Bosley allo show di Carlo Conti I Migliori Anni:

    Bosley sposò la sua prima moglie Jean Eliot, il loro matrimonio finì alla morte di lei avvenuta nel 1978. L’attore lascia la seconda moglie Patricia Carr, sposata nel 1980, un fratello Richard, due figliastre e sette nipoti. In un’intervista ha raccontato di aver sofferto solo una volta di paura del palcoscenico. Era all’inizio della sua carriera, prima di trasferirsi a New York, e ottenne un piccolo ruolo vicino a Chicago: entrò in scena con largo anticipo e non riusciva bene a recitare le sue battute. Accanto a lui c’erano Shelley Berman e Geraldine Page che gli disse: “Se non ti dispiace, stiamo recitando qui“. In questo video Tom Bosley parla del ruolo in Happy Days. Ci mancherà molto!

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