90210, Rebecca Sinclair spiega lo storyline gay della terza stagione

90210, Rebecca Sinclair spiega lo storyline gay della terza stagione

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    Il trash di 90210 (o 90ZIO come è conosciuto tra gli ‘amici’) oramai non ci sorprende più, ma certo, lo storyline gay della terza stagione con protagonista … è stato un po’ sorprendente. E in questa intervista ad Ausiello, la producer e sceneggiatrice Rebecca Sinclair spiega quando ha capito che … era gay, qual è stata la reazione dell’attore e anticipa anche qualcosa dello storyline che vedrà protagonista … La lettura del post è ovviamente da evitare se non siete a pari con la seconda stagione e non volete anticipazioni sgradite.

    90210 è oramai una perla di puro trash per gli appassionati del genere, certo sapere che sarà Trevor Donovan aka il donnaiolo Teddy a trasformarsi in gay ha scosso le granitiche certezze di qualunque donna in fatto di uomini. A spiegare perché la scelta sia caduta sull’attore/modello Trevor ‘mascellone’ Donovan è la producer Rebecca Sinclair, secondo cui ci è volute un’intera stagione per capire l’omosessualità del personaggio perché prima i telespettatori dovevano conoscerlo bene.

    Avendolo appunto conosciuto, non è che ci saremmo aspettati quest’omosessualità, ma “volevamo sceneggiare una storia di coming out con un personaggio che fosse già conosciuto, invece di far conoscere subito i suoi orientamenti e far sì che questi fossero la sua prima caratteristica, volevamo prima conoscere Teddy e poi la sua sessualità. Teddy – ha detto la producer – è un atleta, è figlio di un attore famoso, è biondo e belloccio, e sì, ha un orientamento sessuale che è una grossa parte della sua vita: penso che descriverlo così, sia meglio che descriverlo come atleta gay, figlio gay di una celebrity”.

    Non è chiaro come sia nata l’omosessualità di Teddy, la stessa producer ha spiegato che “all’inizio pensavamo fosse solo un playboy, ma poi – come sempre succede con questi personaggi – abbiamo cominciato a pensare ad una vita più segreta del personaggio: è veramente un donnaiolo, o è una copertura?”.

    La Sinclair ha spiegato che la storia sarà comunque differente da quella di Adrianna, ma che l’obiettivo finale degli sceneggiatori è quello di raccontare una serie di storie sui diversi aspetti dell’affrontare l’omosessualità. “Adrianna – ha detto la producer – ha capito che per lei il sesso (inteso come maschio o femmina, ndr) è meno importante del trovare qualcuno con cui voglia stare insieme, per Teddy proveremo a raccontare qualcosa che lo scuoterà dal profondo, e fermo restando che viviamo fortunatamente in un epoca in cui ci sono un sacco di ragazzi che vivono bene il loro orientamento sessuale, ci sono anche persone per cui è difficile accettare l’essere gay. Sarà un viaggio drammatico, a volte doloroso, ma speriamo che alla fine sia anche catartico”.

    Secondo la producer, “Teddy dovrà fare i conti con il vero se stesso vs l’immagine che il mondo ha di lui, ha lavorato duramente per reprimere la sua omosessualità, ma all’inizio della stagione qualcosa scuoterà la sua vita: stabilità e routine verranno sostituite da un qualcosa che gli renderà molto difficile reprimere chi è veramente, agirà in maniera impulsive e finirà per frequentare un ragazzo”.

    Il ragazzo dovrebbe essere Kyle Riabko, descritto dalla Sinclair come “un attore assolutamente magnifico, affascinante e talentuoso: sarà Ian, un ragazzo sicuro di sé e divertente, totalmente a suo agio con la sua omosessualità. Tra i due ci sarà un’attrazione immediata, ma Teddy sarà a disagio con i sentimenti che prova, e la loro relazione non sarà quella relazione matura e normale che Ian ha avuto in passato e che si aspetta da un ragazzo. Esploreremo il loro legame in tutti gli aspetti, mi piacerebbe se Riabko restasse in giro a lungo, sicuramente ci sarà per tutta la terza stagione”.

    E se volete sapere come ha reagito Donovan (che già aveva dichiarato la sua in merito), dopo un attimo di sorpresa iniziale “si è eccitato – ha concluso la Sinclair – penso abbia capito che è un’ottima opportunità per un attore ed era compiaciuto di poter raccontare il viaggio di un personaggio che fosse significativo per i teenager gay e per quelli che devono imparare ad essere onesti con chi sono veramente e cosa provano”.