40° anniversario della morte di Totò

40° anniversario della morte di Totò

40° anniversario morte totò, i funerali a napoli il 17/04/1967

    Il Tgr Campania delle 14:00 ha mandato in onda le immagini di 40 anni fa, quelle del servizio(video) dei funerali de “Il principe”.
    Il sipario calò sulla sua vita il 15 aprile 1967, verso le tre e mezzo del mattino nella sua casa di Roma. Nel giro di sette ore un susseguirsi di attacchi cardiaci lo avevano stroncato.
    Alla mattina del 17 aprile venne trasportato nella chiesa di Sant’Eugenio in viale Belle Arti. Sulla bara, la bombetta con cui aveva esordito e un garofano rosso. La cerimonia si limitò a una semplice benedizione, a causa delle difficoltà create dalle autorità religiose perché con la Faldini non era sposato.

    Nel pomeriggio la salma di Totò giunse a Napoli accolta, dall’uscita dell’autostrada fino alla basilica del Carmine, da una marea di folla, valutata in circa 200.000 persone. Nella Basilica lo attendevano circa tremila persone, mentre altre centomila sostavano nell’immensa piazza antistante.

    Un lungo applauso salutò per l’ultima volta Totò, poi il suono delle campane. Si dice che alcune persone furono colte da malore, per lo spavento provato nel vedere lì ai funerali, Totò vivo.
    L’uomo che tanto assomigliava al Principe era Dino Valdi, professione attore cinematografico, per molti anni controfigura di Totò.
    L’orazione funebre fu pronunciata da Nino Taranto, poi la salma fu portata nella cappella di famiglia dei De Curtis.
    «Amico mio questo non è un monologo, ma un dialogo perché sono certo che mi senti e mi rispondi.

    La tua voce è nel mio cuore, nel cuore di questa Napoli che è venuta a salutarti, a dirti grazie perchè l’hai onorata. Perchè non l’hai dimenticata mai, perchè sei riuscito dal palcoscenico della tua vita a scrollarle di dosso quella cappa di malinconia che l’avvolge. Tu amico hai fatto sorridere la tua città, sei stato grande, le hai dato la gioia, la felicità, l’allegria di un’ora, di un giorno, tutte cose di cui Napoli ha tanto bisogno. I tuoi napoletani, il tuo pubblico è qui. Ha voluto che il suo Totò facesse a Napoli l’ultimo “esaurito” della sua carriera e tu, tu maestro del buonumore, questa volta ci stai facendo piangere tutti. Addio Toto’, addio amico mio. Napoli, questa tua Napoli affranta dal dolore vuole farti sapere che sei stato uno dei suoi figli migliori e non ti scorderà mai. Addio amico mio, addio Totò».
    Ebbene a 40 anni di distanza, questo doloroso addio dell’amico oggi ha commosso anche me!
    Penso che questo passaggio de ‘A livella
    “T”o vvuo’ mettere ‘ncapo…’int’a cervella
    che staje malato ancora e’ fantasia?…
    ‘A morte ‘o ssaje ched”e?…è una livella.

    ‘Nu rre, ‘nu maggistrato,’nu grand’ommo,
    trasenno stu canciello ha fatt’o punto
    c’ha perzo tutto, ‘a vita e pure ‘o nomme:
    tu nu t’hè fatto ancora chistu cunto?

    per lui non valga; lui è stato uno dei più grandi attori di varietà, di rivista, e di cinema, per molti il più grande di tutti, che è riuscito a beffarsi anche della morte, se i suoi film, a 40 anni dalla sua scomparsa, sono ancora molto amati e visti anche dalle nuove generazioni!
    P.S. L’associazione Amici di Totò ha celebrato questo anniversario con un bell’annullo speciale in uso il 7 marzo prossimo presso l’Auditorium Santa Cecilia a Roma. Inoltre interessante è la collezione di 60 ipotetici francobolli realizzati da vari artisti italiani per la mostra-concorso “Un francobollo per Totò” che si è svolta nel 1998 ad Acquaviva Picena.

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