30 Rock, nella sesta stagione verrà inserita la morte di Kim Jong Il

30 Rock, nella sesta stagione verrà inserita la morte di Kim Jong Il

Nella sesta stagione di 30 Rock si parlerà della morte di Kim Jong Il, già preso in giro nello show grazie all'interpretazione di Margaret Cho

    Nella sesta stagione di 30 Rock (partenza il 12 gennaio su NBC) verrà riprese la notizia della morte di Kim Jong Il: il dittatore coreano è già apparso nello show – interpretato da Margaret Cho – nel corso della scorsa stagione, quando scoprimmo che Avery (Elizabeth Banks), la moglie di Jack (Alec Baldwin) era stata rapita proprio da Kim Jong Il mentre si trovava in Nord Corea, di cui Avery è tecnicamente la first lady visto che è stata costretta a diventare l’amante del presidente.

    30 Rock non ha mai rinunciato all’attualità e ad ospitare personaggi politici: nella sesta stagione, dopo Occupy Wall Street, la serie di Tina Fey si occuperà anche della morte di Kim Jong Il (il presidente della Corea del Nord morto lo scorso dicembre a 69 anni per un attacco cardiaco), come anticipa Us Weekly secondo cui Tina Fey e il team di sceneggiatori inseriranno l’evento a metà stagione, cercando di rendere l’attualità ‘organica’ allo show, visto che metà delle puntate sono già state girate. (Continua dopo il video, tratto dalla quinta stagione).



    Come scopriremo nella sesta stagione – e come è già stato anticipato in un promo – Avery (Elizabeth Banks) è stata costretta a diventare pubblicista e amante di Kim Jong Il, che l’ha fatta anche posare per alcune cartoline antiamericane: ‘La vita sentimentale di Jack era già complicata, e ora lo è diventata di più perché tecnicamente Avery è diventata la First Lady della Corea del Nord‘, spiega il producer Robert Carlock, che ha anticipato l’intenzione di 30 Rock di inserire la morte del dittatore nella celebre sitcom.

    Se scherzosamente Carlock afferma che ‘potremmo rivedere Margaret Cho, che spiegherebbe di aver finto la sua morte perchè voleva comparire in un talk show mattutino!‘, seriamente spiega poi che ‘abbiamo dovuto rivedere tutte le sceneggiature perché abbiamo già girato otto o nove episodi, nei quali fortunatamente non abbiamo mai chiamato Kim Jong Il per nome, riferendoci al Nord Corea in generale: non possiamo tornare indietro modificare le puntate – conclude Carlock – ma stiamo cercando il modo di proseguire la storyline e di capire come tirare Avery fuori di lì‘.

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