30 Rock e MTV si occupano di Occupy Wall Street, gli indignados americani

30 Rock e MTV si occupano di Occupy Wall Street, gli indignados americani

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    Occupy Wall Street“, gli equivalenti americani degli indignados spagnoli, attraggono l’attenzione dei media e delle televisioni: nei giorni scorsi le riprese della quinta stagione di 30 Rock (con la special guest star Denise Richards) si sono spostate direttamente per le strade di New York e nei pressi di Wall Street, anche se per saperne di più sulla puntata bisognerà aspettare direttamente gennaio. Speriamo comunque che l’accoglienza per Tina Fey&co. sia stata migliore di quella riservata ad Alec Baldwin (il video a fine post), che ha invitato i contestatori a proporre riforme e non solo protestare, ricevendo reazioni poco entusiastiche.

    E intanto mentre la protesta americana continua molto meglio di quella italiana, esplode la polemica per “Hot chicks of Occupy Wall Street” (le ragazze sexy di Occupy Wall Street), blog creato da due registi che hanno immortalato attraverso foto e video le più belle ragazze che partecipano alla protesta. Un intento goliardico poco in linea con lo spirito serio della protesta, ma le polemiche sul sito e la relativa pubblicità sembrano piacere ad MTV, che ha deciso di realizzare la ventisettesima (sì, avete letto bene, altro che Grande fratello) di “Real World“.

    Il reality non sarà incentrato solo sulle “gnocche” e i “fighi” più avvenenti di Zuccotti Park, ma i casting dovrebbero essere condotti principalmente lì: l’annuncio di MTV – riporta il New York Observer – recita infatti: “Avete tra i 20 e i 24 anni, siete carine, state partecipando a Occupy Wall Street? Real World vi aspetta, scrivete a realworldcasting@bunim-murray.com!“.

    La rete vuole un reality-verità, in cui gli occupanti, possibilmente carini/e, raccontino la loro storia a The Real World che, in onda dal 1992 (è cominciato, tra l’altro, proprio a NY), ha già ventisei stagioni alle spalle e si propone di durare fino alla ventottesima (almeno). Semplice il format (ripetiamo, GF non ha inventato niente), che si concentra sulle vite di sette/otto perfetti estranei che si ritrovano a vivere insieme: non è invece chiaro come si articolerà l’eventuale reality sulla protesta né se, viste le polemiche, questo si farà mai.