24, “realismo” per la settima stagione

24, “realismo” per la settima stagione

Quasi due anni da quando abbiamo visto Jack Bauer per l’ultima volta – escludendo la felice parentesi di 24 Redemption, ma l’attesa è finita e –domenica prossima – 24 ricomincerà, con Jack (Kiefer Sutherland) che si ritroverà a testimoniare davanti al Senato solo per poi essere coinvolto in qualcosa di più pressante

    Sono passati quasi due anni da quando abbiamo visto Jack Bauer per l’ultima volta – escludendo la felice parentesi di 24 Redemption, ma l’attesa è finita e – domenica prossima – 24 ricomincerà, con Jack (Kiefer Sutherland) che si ritroverà a testimoniare davanti al Senato solo per poi essere coinvolto in qualcosa di più pressante.

    Una delle novità della settima stagione è il cambio di location da Los Angeles, dove sono state girate le prime sei stagioni, a Washington, location scelta dai produttori in quanto si sentiva il bisogno di un cambio d’atmosfera.

    L’idea era quella di dare un senso di realismo allo show, quindi – diversamente, ad esempio, da CSI Las Vegas, girato ad Hollywood ed ambientato nella capitale del gioco d’azzardo Americano – si è deciso di ambientare e girare il Day 7 nella capitale degli Stati Uniti d’America.

    Washington, comunque, sembra piacere agli attori protagonisti di 24, tra cui Carlos Bernard, il redivivo Tony Almeida, che ha spiegato come “girare a Washington è stato un po’ come andare in gita scolastica”. “Se hai la fortuna di trovarti in posti suggestivi come il Campidoglio ed il Lincoln Memorial, devi approfittare dell’occasione e girare le scene”, ha aggiunto Kiefer Sutherland.

    Ovviamente, girare 24 nella capitale degli Usa non è stato propriamente semplice, in quanto, considerato che la città è divisa in 17 distretti, spesso il permesso di effettuare le riprese è stato concesso in posti a grande distanza da dove erano ambientate effettivamente.

    Ma la fatica è indubbiamente valsa la pena, “visto che, ha spiegato ancora Sutherland, stando a Washington sei sempre consapevole di essere nella capitale, senti il suo potere, e ti pervade un senso di grande responsabilità e ti senti costantemente in gioco”.

    Ed a proposito di realismo, chiudiamo segnalandovi che il set di 24 è stato visitato dal segretario del dipartimento di sicurezza nazionale, Michael Chertoff, mentre gli attori hanno visitato gli uffici del National Counterterrorism Center, l’equivalente reale del Counter Terrorist Unit della serie; per vedere Washington e dintorni, quindi, non ci resta che aspettare la settima stagione di 24, al via l’11 gennaio in America.

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